Giugliano, l’ultimo “regalo” dei commissari: aumenti del 40% sulla bolletta dell’acqua

Giugliano, l’ultimo “regalo” dei commissari: aumenti del 40% sulla bolletta dell’acqua

La triade rivede il piano tariffario stabilito nel 2012 dalla scorsa amministrazione di centrodestra. Stangata per i cittadini. Mimmo Taglialatela: “Inspiegabile”. Alfonso


La triade rivede il piano tariffario stabilito nel 2012 dalla scorsa amministrazione di centrodestra. Stangata per i cittadini. Mimmo Taglialatela: “Inspiegabile”. Alfonso Sequino:”Questo aumento non sarebbe mai stato varato da un’amministrazione politica”

GIUGLIANO – Una cosa è certa: nella prossima bolletta dell’acqua ci sarà una bella stangata per i cittadini. La commissione straordinaria, infatti, ha deciso di rimodulare le tariffe del servizio idrico. O meglio, le tariffe restano invariate ma cambiano le fasce di pagamento, tecnicamente chiamate “range”.

LA TARIFFA – Nella delibera precedente, datata 26 giugno 2012, su proposta del consigliere Mimmo Taglialatela, la scorsa amministrazione di centrodestra aveva deciso per l’uso domestico di allagare la fascia “base”. Obiettivo: evitare che i piccoli nuclei familiari (3-4 persone) la superassero finendo per pagare la tariffa di “eccedenza”. In pratica, dagli 81 ai 250 metri cubi all’anno i cittadini sborsavano 80 centesimi al metro cubo mentre dai 251 ai 350 la tariffa era di 1,11 euro annuali.

La triade prefettizia, invece, ha deciso, con deliberazione del 31 luglio 2014, di ritornare ai vecchi parametri in vigore dal 1997 al 2012 e restringere nuovamente i cosiddetti “range”. Nella prossima bolletta, quindi, già con il superamento dei 100 metri cubi annuali si entrerà nella fascia di “eccedenza”, limite fissato in precedenza a 250, e si andrà a pagare 1,11 euro anziché 0.80 centesimi di euro. In più a pesare sulla bolletta ci sarà la tariffa per il servizio fognatura e depurazione (misura questa che però dipende da una delibera della Regione Campania).

AUMENTO DEL 35-40 % – La modifica al piano tariffario non è da poco. Le prime stime parlano di un aumento del 35-40% con un gettito previsto di 13-14 milioni di euro a fronte dei 7-8 che il Comune spende per la rete idrica e la fornitura con prelievo dall’acquedotto “Campania Occidentale”. Ci sarebbero dunque circa 5 milioni di surplus che per ora, come si evince anche dalla delibera della commissione straordinaria, non si sa ancora a cosa servirebbero. Non viene specificato infatti se queste entrate andranno a finanziare degli interventi sulla rete idrica. Un aumento che per ora pare ingiustificato, dunque, e che potrebbe scatenare il malumore popolare come è avvenuto in occasione degli aumenti sulla Tares.

LE REAZIONI  – Uno dei principali ideatori della modifica del 2012 è l’ex consigliere d’opposizione Mimmo Taglialatela. “Anche la maggioranza condivise la mia idea nata da una serie di studi specifici sul tema – dichiara Taglialatela – Fu infatti votata all’unanimità perché tutti ritennero giusto rendere più “umana” la tassazione sull’acqua. Adesso questo ritorno ai vecchi parametri proprio non me lo spiego – aggiunge Taglialatela – ci sarà un bel danno per le famiglie. Dovrebbe esserci un motivo specifico per attuare questi aumenti. L’approvvigionamento idrico – conclude – non può essere usato per rimpinguare le casse comunali, l’acqua è un bene primario”.

Sulla questione interviene anche Alfonso Sequino, ex consigliere comunale di maggioranza: “Valutammo ed accogliemmo la proposta di Mimmo Taglialatela all’unanimità. Calcolammo che i range potevano essere modificati rispetto a quelli in vigore. Fu un risparmio a dir poco sostanzioso per le tasche dei cittadini, ora mi appare davvero inspiegabile questo aumento. In questo modo si andrà ad incassare quasi il doppio di quanto realmente serve per la gestione della rete idrica. Spero che questo ulteriore aumento, che sono convinto non sarebbe mai stato varato da un’amministrazione politica, non porti ancora una volta ai disordini avvenuti per la questione Tares.”