Incubo inceneritore, comitati sul piede di guerra. Due le offerte arrivate

Incubo inceneritore, comitati sul piede di guerra. Due le offerte arrivate

Lunedì l’apertura delle buste a Napoli: tantissimi attivisti si riuniranno fuori alla sede dell’assessorato all’Ambiente in via Alcide De Gasperi GIUGLIANO –


Lunedì l’apertura delle buste a Napoli: tantissimi attivisti si riuniranno fuori alla sede dell’assessorato all’Ambiente in via Alcide De Gasperi

GIUGLIANO – La scadenza si avvicina. I comitati ambientalisti già annunciano battaglia. Il 22 dicembre ci sarà l’apertura delle buste per l’aggiudicazione del bando per la costruzione dell’inceneritore di Giugliano. Due, per ora, sono le aziende che hanno presentato un’offerta. Ad annunciarlo il commissario straordinario per la costruzione dell’impianto, Alberto Carotenuto. La data di scadenza per partecipare al bando era stata posticipata di dieci giorni dal commissario stesso (LEGGI ) per mancanza di offerte.  Tantissimi attivisti si riuniranno fuori alla sede dell’assessorato all’Ambiente in via Alcide De Gasperi per scongiurare l’arrivo del termovalorizzatore.

A contrastare inoltre la realizzazione  dell’inceneritore gli enti locali.  Il 14 Gennaio 2015 è fissata l’udienza presso la prima sezione del Tar in cui si discuterà del nuovo ricorso, presentato dal Comune di Qualiano insieme ai comuni di Marano, Villaricca, Mugnano, Melito, Lusciano e Trentola Ducenta, che comparteciperanno anche a sostenere le spese legali.

“Una battaglia comune, che ci vede ancora una volta insieme e coesi nel difendere il nostro territorio da scelte che ne compromettono irrimediabilmente il futuro. Noi difenderemo al nostra terra con il coltello tra i denti, non possiamo permettere che si venga sempre a mortificare la nostra terra e la nostra salute. I dati dell’osservatorio dell’incidenza della mortalità in queste aree parlano chiaro e ci auguriamo, che chi deve fare delle valutazioni, sul nostro ricorso, le faccia anche con il cuore”, afferma il sindaco Ludovico De Luca, sindaco di Qualiano.

La realizzazione del termovalorizzatore è prevista in zona Ponte Riccio, nell’ex centrale Enel. La zona è sul confine tra Giugliano e e Qualiano e le emissioni dell’impiantato interesserebbero tutto l’hinterland giuglianese.