Mercato Ortofrutticolo, ennesimo furto di cavi nella notte. Carmine Rea: “Siamo abbandonati”

Mercato Ortofrutticolo, ennesimo furto di cavi nella notte. Carmine Rea: “Siamo abbandonati”

A breve i lavori per il nuovo impianto elettrico. Ma la struttura resta senza videosorveglianza e senza custodia notturna GIUGLIANO – Ennesimo


A breve i lavori per il nuovo impianto elettrico. Ma la struttura resta senza videosorveglianza e senza custodia notturna

GIUGLIANO – Ennesimo furto di cavi elettrici nella notte al Mercato Ortofrutticolo di Giugliano. Una banda di ignoti si è introdotta all’interno della struttura comunale e ha trafugato le poche condutture elettriche sopravvissute ai furti dell’ultimo anno. Incerta la stima dei danni. A finire al centro delle polemiche ancora la mancata sorveglianza del mercato negli orari notturni.

“Chiediamo un servizio di custodia – denuncia Carmine Rea, ex presidente della CoMer – ed un sistema di controllo degli accessi. Al mercato può entrare e uscire chiunque senza essere identificato e di notte siamo esposti ai raid di bande di ladri”. E in effetti, da quando si sono insediati i commissari al Comune, le cose sono cambiate. In peggio. La gestione della struttura da parte del consorzio dei commissionari era considerata abusiva, così come il pedaggio imposto all’ingresso, il sistema magnetico di riconoscimento e il servizio di guardiania notturno. “Tutti servizi che i commissionari finanziavano a proprie spese e che garantivano un minimo di sicurezza – assicura Rea – ma che dall’insediamento della commissione straordinaria al Comune non è più possibile erogare”.

Qualcosa in verità si è mosso. Il bando di gara assegnato per l’installazione del nuovo impianto elettrico prevede l’avvio dei lavori dopo le festività natalizie. 500mila euro stanziati dal Comune. Ma nulla è stato previsto riguardo al servizio di custodia e al sistema di videosorveglianza reclamato dagli operatori del MOG. “Le promesse non sono state mantenute – insiste Rea – si parlava di un sistema di cavi elettrici a fibra ottica, non trafugabili. E invece si è optato nuovamente per i cavi in rame che come sappiamo fanno gola ai criminali”.

Insomma: 500mila euro stanziati dal Comune per un impianto elettrico obsoleto. 500mila euro che, senza sorveglianza, giorno dopo giorno, potrebbero diventare l’ennesimo bottino dei ladri di rame attivi nell’hinterland giuglianese.