Natale per la gente, il 19 dicembre grande cena di beneficenza in via Verdi

Natale per la gente, il 19 dicembre grande cena di beneficenza in via Verdi

A promuovere l’evento l’associazione di volontariato “Albero della vita”. Prevista la presenza di tanti extracomunitari. Ma anche di famiglie giuglianesi cadute in


A promuovere l’evento l’associazione di volontariato “Albero della vita”. Prevista la presenza di tanti extracomunitari. Ma anche di famiglie giuglianesi cadute in povertà

GIUGLIANO – Una vera e propria gara di solidarietà per extracomunitari e per i giuglianesi più bisognosi. Tante attività commerciali che offrono generi alimentari e capi di abbigliamento. Tutto pur di rendere possibile la serata di beneficenza promossa e organizzata dall’associazione di volontariato “Albero della vita” che si terrà il 19 dicembre nella sede di via Verdi, nei pressi del cimitero.

“Panettoni, pandori, pasta, carne. Ognuno mette quello che può. Contiamo su tanti negozi come il Bar Sporting o la Pasticceria De Rosa”, afferma a Il Meridiano News Vincenzo Abbate, figlio del presidente dell’associazione. “L’anno scorso – continua – abbiamo coinvolto 12o persone. Anche quest’anno è prevista una massiccia affluenza”. Già, perché il numero delle famiglie povere con la crisi è cresciuto di molto. E se prima si rivolgevano alle associazioni di volontariato extracomunitari e clochard, adesso sono tanti anche i giuglianesi che chiedono aiuto alla Caritas e ad associazioni benefiche come “Albero della vita”.

L’attività dell’associazione però non si ferma qui. Ormai attiva da sei anni sul territorio (prima “Area 58”), organizza almeno un paio di pranzi al mese, distribuisce i pacchi alimentari sovvenzionati dal Comune, raccoglie vestiario, organizza con il progetto “Adolescenze Estreme” incontri e corsi gratuiti di inglese e francese per i minori a rischio. “Siamo molto vicini alla problematiche degli adolescenti – chiosa Vincenzo Abbate – ogni sabato pomeriggio organizziamo incontri su temi vari, tra cui il bullismo, il gioco d’azzardo, le dipendenze virtuali, per dare ai ragazzi un’opportunità di dialogo e confronto”.