Balneabilità in Campania: buone speranze per Giugliano. Si distingue Bacoli

Balneabilità in Campania: buone speranze per Giugliano. Si distingue Bacoli

Pubblicati i dati Arpac sulla “salute” delle acque campane per il 2015. L’81% della costa regionale adibito all’uso balneare risulta “eccellente” HINTERLAND


Pubblicati i dati Arpac sulla “salute” delle acque campane per il 2015. L’81% della costa regionale adibito all’uso balneare risulta “eccellente”

HINTERLAND –  Buone speranze per fare un bagno a Marina di Varcaturo, Pineta di Licola Nord e Pineta di Licola Sud. A seguito di una nuova delibera regionale (30 dicembre 2014), la Giunta Caldoro ha classificato la qualità delle acque. Tre tratti di costa giuglianese su quattro risultano di “nuova classificazione”: le acque di Marina di Varcaturo e Pineta di Licola (Nord e Sud), infatti, sono riammesse alla balneazione grazie all’applicazione di misure di risanamento, ma dovranno essere sottoposte ad ulteriori controlli prima che ne venga classificata la qualità. Bisognerà attendere, dunque, una prossima delibera regionale per conoscere l’elenco definitivo dei tratti di costa accessibili ai vacanzieri.

Dati Arpac
Dati Arpac

Bollino rosso, invece, per via Squalo, ultimo tratto di costa di Giugliano, confinante con Lido di Licola (Pozzuoli): qualità dell’acqua scarsa, con conseguente divieto di balneazione. Meglio la zona di Pozzuoli, dove diversi tratti di costa sono stati classificati come” eccellenti”: è il caso di Lucrino, Arco Felice, Monte di Procida, La Pietra e Area industriale. Si distingue fra tutti il comune di Bacoli, con una costa “eccellente” al 100% secondo gli ultimi rilevamenti.

I dati sono stati elaborati dall’Arpac e si riferiscono alle ultime 4 stagioni balneari, dal 2011 al 2014. L’esito è assolutamente positivo: 429 chilometri di costa su un totale di 487 è stato classificato di qualità “eccellente”, con un +5% rispetto allo scorso anno.

Il controllo della qualità delle acque segue i criteri fissati da decreto ministeriale, che individua due parametri batteriologici ai fini del giudizio di idoneità: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali, considerati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità indicatori specifici di contaminazione fecale. Più è alto il contenuto in Escherichia coli e in Enterococchi intestinali e più è elevato il rischio di contrarre malattie.