Domitiana killer, stroncati due 20enni in un mese. E’ allarme sicurezza

Domitiana killer, stroncati due 20enni in un mese. E’ allarme sicurezza

Due giorni fa invece la tragedia della famiglia Ragucci. La strada sembra sempre più terra di nessuno. Tante le problematiche ma nessuno


Due giorni fa invece la tragedia della famiglia Ragucci. La strada sembra sempre più terra di nessuno. Tante le problematiche ma nessuno interviene per garantire maggiore sicurezza

FASCIA COSTIERA – Fiori, targhe commemorative ed immagini votive. Sono i tristi cimeli che si possono “ammirare” percorrendo la Domitiana. La strada in questione parte dal ponte del Garigliano, al confine tra Lazio e Campania, e si allunga per 54,5 km fino a Pozzuoli, scavalcando il Volturno ed attraversando il litorale giuglianese dove si collega poi con l’Asse Mediano. Insomma, parliamo di un snodo importantissimo che però è ormai tristemente diventato simbolo di degrado e di morte.

Oggi appunto ancora sangue sull’asfalto, l’ennesima tragedia stradale: Rosa Cavaliere, 20 anni, di Lago Patria. Abitava al parco “Le Anfore”. La ragazza era a bordo della sua fiat Panda quando ha perso il controllo dell’autoveicolo e si è schiantata contro un palo della luce. Non è ancora dato sapere cosa abbia veramente provocato il violento impatto, ma è ovvio che qualcosa sulla quella strada non va ( LEGGI ).

fiat punto
La Punto della famiglia Ragucci

Due giorni fa, all’altezza di Mondragone, è stata distrutta un’intera famiglia: Francesco Ragucci, di 45 anni, suo cognato, Carmine Mingione, di 47 anni, e la figlia 16enne di Francesco. Insieme a loro viaggiavano, a bordo di una Fiat Punto, la moglie di Ragucci e l’altra figlia di 10 anni. La bimba di 10 anni, figlia dei coniugi Ragucci, lotta tra la vita e la morte all’ospedale SantoBono di Napoli. A causare l’impatto, molto probabilmente, le scarse condizioni di visibilità e l’asfalto reso scivoloso dalle forti piogge (LEGGI QUI ).

20 giorni fa, invece, a Varcaturo un’altra vittima giovanissima: Fabio Fedele, anch’egli 20enne. Fedele sta attraversando la strada a piedi quando è stato investito da una Smart in fase di sorpasso (LEGGI).

Questi sono solo i fatti più eclatanti dell’ultimo periodo, ma sulla Domitiana anche scontri più lievi e dal finale meno tragico sono all’ordine del giorno. La strada, che come detto in precedenza attraversa diversi comuni, somiglia sempre più ad una terra di nessuno. Manto stradale sconnesso, illuminazione scarsa e talvolta assente, una lunga distesa di insegne luminose che distraggono gli automobilisti, restringimenti improvvisi della carreggiata in prossima delle rotonde, segnaletica mancante, pochissimi controlli della velocità e si potrebbe ancora andare avanti nell’elencare i difetti ed i pericoli della strada.

Ma oltre a qualche messaggio di cordoglio da parte della istituzioni, niente più. Nessuno sembra intervenire per dare maggiore sicurezza. E, a pagare, al momento sono solo le vittime e le loro famiglie.