Giugliano, convegno a Palazzo Palumbo: “Commissariamento calato dall’alto per interesse”

Giugliano, convegno a Palazzo Palumbo: “Commissariamento calato dall’alto per interesse”

Ritorna il dibattito politico. Presenti all’incontro Francesco Taglialatela, Franco Carlea, Giulio Di Napoli e Giuseppe Di Girolamo. Ma la situazione in vista


Ritorna il dibattito politico. Presenti all’incontro Francesco Taglialatela, Franco Carlea, Giulio Di Napoli e Giuseppe Di Girolamo. Ma la situazione in vista del voto di maggio non è ancora ben delineata

GIUGLIANO – “Con il commissariamento c’è stata una sospensione della democrazia, ora dobbiamo riscattarci dal marchio infamante di “comune di camorra” e riavvicinare la gente alla politica vera”. Queste le parole che hanno pronunciato in coro i politici intervenuti ieri nel convegno organizzato dall’associazione “Giugliano Futura” a Palazzo Palumbo. Si tratta di Francesco Taglialatela, Franco Carlea, Giulio Di Napoli e Giuseppe Di Girolamo, tutti appartenenti alla scorsa amministrazione ed a schieramenti diversi. Un incontro voluto per riavvicinare la cittadinanza alla politica dopo due anni di assenza e riaccendere il dibattito in vista delle elezioni di maggio 2015.

“Giugliano ormai viene considerata come Corleone – ha dichiarato il portavoce di Ncd Di Napoli – dobbiamo invertire la rotta e la gente deve capire che la politica è una cosa positiva”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche Giuseppe Di Girolamo, ex consigliere di centrosinistra. “L’assenza della politica ha fatto male a questa città – ha detto Di Girolamo – dobbiamo ritornare per strada a parlare con la gente”.

IMG_1964I toni si sono accessi invece con l’intervento di Franco Carlea: “I commissari hanno potere assoluto e non ascoltano i cittadini – ha chiosato Carlea –. Fino ad ora non c’è stato nessun politico o dirigente inquisito quindi la misura adottata è stata sicuramente ingiusta. A Roma i consiglieri sono stati beccati in flagrante e l’amministrazione è ancora al suo posto quindi devo pensare che su Giugliano ci sia stato un interesse”. L’ipotesi dell’ombra di una “mano suprema” sull’arrivo dei commissari è stata ripresa anche da Di Girolamo riguardo alla scelta di costruire il termovalorizzatore a Giugliano.

Più morbido l’intervento dell’ex sindaco Francesco Taglialatela. “Adesso è opportuno uscire dai singoli partiti – ha affermato Taglialatela – dobbiamo lavorare tutti insieme, questo è il momento di recuperare il tempo perso. Va fatto qualsiasi sforzo per combattere la criminalità – ha aggiunto Taglialatela – ma non spetta a me dire se il commissariamento sia stato giusto o meno. Certamente è una norma che va rivista perché non risolve le criticità”. Pizzicato poi da Carlea sul fatto che l’interrogazione parlamentare sia partita proprio dal Pd, l’ex sindaco ha risposto che si trattava di “un normale sindacato ispettivo”.

Si riaccende quindi il dibattito politico. Al momento l’unico candidato certo per la carica di sindaco è Nicola Palma del M5S mentre nel Pd continua la “telenovela primarie” che adesso sarebbero state spostate all’otto marzo. Nel centrodestra, invece, si continua a lavorare lontano dai riflettori. Restano poi le liste civiche che si presenteranno sicuramente alle elezioni e promettono battaglia alla politica tradizionale.