Si spara alla testa con la pistola del padre. Ora è in coma farmacologico

Si spara alla testa con la pistola del padre. Ora è in coma farmacologico

Il 14enne che ha tentato il suicidio nel pomeriggio di ieri è ricoverato al Santobono di Napoli. Asportata parte del cranio. Gli


Il 14enne che ha tentato il suicidio nel pomeriggio di ieri è ricoverato al Santobono di Napoli. Asportata parte del cranio. Gli investigatori lavorano anche sull’ipotesi della fatalità

HINTERLAND – Prende la pistola del padre e si spara un colpo alla testa. Antonio L., 14enne originario di Giugliano, ora è in coma farmacologico. Questa notte è stato sottoposto ad un  intervento durato 5 ore, da mezzanotte alle 5 del mattino, in cui si è resa necessaria l’asportazione di una parte di osso frontale del cranio. Dopo essere stato condotto al pronto soccorso del Moscati di Aversa, adesso è ricoverato all’ospedale Santobono di Napoli. Dopo l’intervento le sue condizioni sembrano stabili.

Nel pomeriggio di ieri, intorno alle 18, Antonio avrebbe compiuto il folle gesto. Era solo in casa, i genitori erano in chiesa per partecipare alla Santa Messa. Lui, membro del coro della chiesa di S. Maria dell’Arco di Frignano, era andato la mattina. Poi sarebbe tornato a casa per trascorrere una tranquillissima domenica in famiglia.

In casa una pistola. Si tratta dell’arma di ordinanza del papà, ispettore della polizia penitenziaria in servizio a Portici, che si è sempre raccomandato di starne alla larga. Ma ieri qualcosa è andato storto: Antonio ha aperto il cassetto del comodino del padre, dov’era nascosta l’arma e ha sparato un colpo. I genitori, rientrati dalla Messa, lo hanno trovato steso sul pavimento in una pozza di sangue.

Gli investigatori del commissariato di polizia di Aversa stanno lavorando su due ipotesi: un tragico incidente o un gesto di debolezza.La scorsa settimana, infatti, Antonio ha perso la nonna alla quale era molto affezionato. Probabilmente, colto da un’improvvisa tristezza, avrebbe sparato quel colpo. Questa tesi, però, appare poco convincente. Secondo genitori e amici, la vittima era un ragazzino molto solare ed è difficile immaginare che abbia potuto compiere un gesto così estremo. L’altra ipotesi, invece, è quella che farebbe pensare ad una fatalità. Spinto dalla curiosità, Antonio avrebbe preso l’arma “proibita” e accidentalmente avrebbe premuto il grilletto.