Si sparò un colpo alla testa. Resta in coma farmacologico. Gli amici: “Torna presto!”

Si sparò un colpo alla testa. Resta in coma farmacologico. Gli amici: “Torna presto!”

Stazionarie le condizioni del 14enne che domenica scorsa tentò il suicidio con la pistola del padre. Pioggia di messaggi sulla sua bacheca


Stazionarie le condizioni del 14enne che domenica scorsa tentò il suicidio con la pistola del padre. Pioggia di messaggi sulla sua bacheca Facebook

HINTERLAND – Un gesto inspiegabile. Così commentano su Facebook gli amici di Antonio Lanzone, il 14enne di origini giuglianesi che la scorsa domenica si è puntato alla testa la pistola del padre sparandosi un colpo nel tentativo di suicidarsi. Un ragazzino solare, sereno e socievole che molto probabilmente non ha reagito bene alla morte della nonna cui era affezionato e per questo avrebbe compiuto il folle gesto.

“Torna tra noi! Fallo presto! Forza” questi i messaggi lasciati da compagni di scuola, cuginetti, amici del coro della Chiesa di cui Antonio faceva parte. Tutti in attesa di ricevere una nuova notizia, di sapere che Antonio sta reagendo.

Per il momento, però, le sue condizioni di salute sono stazionarie. Dopo il brutto incidente, infatti, Antonio fu sottoposto ad un lungo intervento di 5 ore, a seguito del quale gli fu asportata una parte di osso frontale del cranio. L’operazione è riuscita, ma il ragazzo è tenuto in coma farmacologico, al Santobono di Napoli. A quanto pare, non è ancora fuori pericolo.