Varcaturo, altro che Terra dei Fuochi: arrivano gli orti sociali

Varcaturo, altro che Terra dei Fuochi: arrivano gli orti sociali

Il progetto è promosso dalla Città Metropolitana. Affidati 2 ettari di terreno all’associazione “Centro Sportivo Fiamma”. Ci lavoreranno anziani e minori ex


Il progetto è promosso dalla Città Metropolitana. Affidati 2 ettari di terreno all’associazione “Centro Sportivo Fiamma”. Ci lavoreranno anziani e minori ex detenuti

GIUGLIANO – Orti sociali da destinare alle persone anziane e ai minori messi alla prova. Accade a Varcaturo, dove nel giro di qualche mese prenderà il via la fase operativa di un progetto provinciale mirato alla valorizzazione dei terreni agricoli. Dopo una gara alla quale hanno aderito tre associazioni di promozione sociale, infatti, lo scorso 30 dicembre è stato ufficialmente affidato un terreno di 2 ettari all’ associazione “Centro Sportivo Fiamma”, che ha proposto di realizzare degli orti sociali da destinare alle persone anziane e ai giovani messi alla prova, ovvero ai minori ex detenuti che devono affrontare un percorso rieducativo.

planimetriaIdea innovativa, dunque. Si provi ad immaginare un’ampia distesa verde, ma completamente abbandonata al degrado, con sacchetti di spazzatura buttati qua e là e costruzioni abusive che spuntano tra rovi ed erbacce. Si pensi poi a una successiva bonifica della zona, che restituisca dignità a quei terreni, e quindi alla sua trasformazione in qualcosa di utile alle persone che vivono ai margini della società. È proprio questo l’obiettivo del progetto promosso dalla Provincia di Napoli, che mira anche a sottolineare l’importanza, soprattutto in un territorio così gravemente abusato, della scelta di pratiche colturali che rispettino l’ambiente e innalzino il livello di salvaguardia della salute.

L’idea sta prendendo forma in viale dei Pini nord (incrocio Pacchianella), immediatamente dopo il parco Liternum. Due ettari di terreno, recentemente liberati da un’illegittima occupazione e rimasti poi inutilizzati, saranno divisi in tanti piccoli appezzamenti da 100 metri quadri. Con un doppio risultato: quello di riqualificare l’area e di offrire un’ occasione per valorizzare l’impegno delle persone in difficoltà che, dedicandosi alla cura dei luoghi e alla coltivazione, si sentiranno più integrate nella comunità in cui vivono.

Antonio Arzillo, presidente dell’associazione “Centro Sportivo Fiamma”, ha così commentato il progetto: “Entro un mesetto l’area sarà definitivamente affidata all’associazione, poi, sebbene sia stato garantito che il terreno non è inquinato, faremo altre analisi per garantire la massima qualità dei prodotti”.