Accusati di associazione a delinquere di stampo camorristico: assolti due giuglianesi

Accusati di associazione a delinquere di stampo camorristico: assolti due giuglianesi

Giuseppe e Vincenzo Marino, padre e figlio, furono arrestati con altri 26 affiliati al clan per i quali erano stati chiesti quasi due


Giuseppe e Vincenzo Marino, padre e figlio, furono arrestati con altri 26 affiliati al clan per i quali erano stati chiesti quasi due secoli di reclusione


BENEVENTO
– Assolti i due giuglianesi che furono arrestati lo scorso 19 marzo nell’operazione “Tabula rasa” dei carabinieri nei confronti di numerosi affiliati al clan camorristico degli Sparandeo. Si tratta di Marino Vincenzo 44 anni, difeso dall’avvocato Antonio Dell’Aquila e Marino Giuseppe classe 1949, difeso dall’avvocato Massimo Di Bona.

Nell’operazione dello scorso anno, le forze dell’ordine arrestarono 26 persone, decapitando di fatto il clan operante, secondo l’accusa, a Benevento. I Marino, padre e figlio, erano accusati di associazione a delinquere di stampo camorristico finalizzata al traffico di ingenti quantitativi di stupefacente.

La sentenza emessa stamattina dal Giudice dott. Nicola Quatrano in sede di giudizio abbreviato ha completamente demolito l’accusa sostenuta in aula dal PM della DDA di Napoli, dott. Landolfi con una sentenza di assoluzione perché il clan non sussiste.

Alla sbarra numerosi imputati per i quali erano stati chiesti quasi due secoli di reclusione. Condanne solo per i reati di detenzione a fini di spaccio. Il collegio difensivo prevede che la sentenza verrà impugnata dalla Procura.

clan sparandeo