Eccellenze giuglianesi, la Vultech sbarca in Francia e Inghilterra. Inaugurata la nuova sede

Eccellenze giuglianesi, la Vultech sbarca in Francia e Inghilterra. Inaugurata la nuova sede

La società leader dell’accessoristica informatica conquista nuovi mercati. Pronto il lancio di un sistema di videosorveglianza in HD GIUGLIANO – Non sono passati


La società leader dell’accessoristica informatica conquista nuovi mercati. Pronto il lancio di un sistema di videosorveglianza in HD

GIUGLIANO – Non sono passati neanche due giorni dall’inaugurazione che già si sente a suo agio nella nuova sede dell’azienda. Un megacapannone bello come un museo nella zona Asi di Aversa Nord. Giuliano Russo, il padre della Vultech, mostra con orgoglio i nuovi locali. Il mappamondo del suo ufficio, posizionato affianco a bottiglie di champagne, lo rassicura che l’obiettivo di esportare uno dei marchi italiani leader nel settore dell’accessoristica informatica è ormai raggiunto. Il brand con le due rondini che si alzano in volo sbarca in Inghilterra e in Francia. Fuori dai confini nazionali. Con tanto di libretti d’istruzione in tre lingue.

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La sede della Vultech

Mentalità vincente. Un caso? Certo che no. Eppure, di fronte al successo del brand, Russo si schermisce: “Io ci metto la faccia, è vero. Il merito però è del gruppo e della sua mentalità vincente”. E giovane, aggiunge subito dopo. Perché l’età media dei 20 dipendenti dell’azienda si aggira intorno ai 26/27 anni. Manco fossimo nella Silicon Valley. “Quando qualcuno entra per la prima volta nel mio ufficio, si chiede dove sia il titolare”, ironizza. Già, perché lui, nell’Italia delle caste e delle rendite di posizione, è meno che un adolescente: classe ’86, 29 anni ancora da compiere, ex studente di Giurisprudenza che ai manuali di diritto preferì le rivendite di prodotti informatici su Ebay. “Lavoravo nella stanzetta di casa mia. – racconta  – Mi rifornivo presso il negozio di mio cugino. Facevo i salti mortali per garantire le consegne”.

La storia. E così, quello che era un modo per arrotondare la paghetta divenne presto un lavoro. Nel 2008 la prima partita Iva. Nel 2011 la prima sede in zona Casacelle e il primo magazzino. Poi l’apertura della sede secondaria a Parma, nel 2014, con cui ha lanciato la sfida al mercato del Nord, fino a diventare sponsor ufficiale del Parma F.C. E oggi il nuovo “impero”, a due passi dalla Nola-Villa Literno. 3000 metri quadri. 1400 lo stabile. Uffici, un magazzino con soppalco, spogliatoi e persino zona mensa per i dipendenti. Tutto in 7 giorni di trasloco e 40 giorni di lavoro. Domenica scorsa l’inaugurazione con più di 300 persone. In giro c’è ancora odore di vernice. “Se i dipendenti stanno bene – confessa il presidente della Vultech – allora anche l’azienda va bene”. Mentalità olivettiana, si direbbe un tempo.

I nuovi prodotti. Ma l’inaugurazione della nuova sede è solo la premessa per altro lavoro. Russo non si adagia di certo sugli allori. E così scopriamo che le 42 telecamere di videosorveglianza che monitorano ogni movimento intorno a noi sono il test per il lancio di un nuovo prodotto. Telecamere in AHD. Una tecnologia all’avanguardia che permette di registrare le immagini di videosorveglianza in alta definizione. Ladri e targhe d’automobili saranno identificabili. Addio immagini sgranate. Nei prossimi mesi del 2015 la Vultech lo lancerà sul mercato aggiungendolo ai 300 articoli già disponibili (tra tastiere, mouse, custodie, borse, cartucce compatibili per stampanti, alimentatori, lettori ottici USB). Nel ”pacchetto” è prevista anche la formazione per gli elettricisti e tecnici.  E chissà che la Vultech, col tempo, non sia in grado di formare anche nuovi talenti e nuovi imprenditori giuglianesi.

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