Evade dai domiciliari. La moglie chiama la polizia: “E’ scappato dall’amante”

Evade dai domiciliari. La moglie chiama la polizia: “E’ scappato dall’amante”

Era evaso per raggiungere l’amante, anche lei agli arresti domiciliari. Dopo la “spifferata” della moglie, pena allungata di 10 mesi CASTEL VOLTURNO


Era evaso per raggiungere l’amante, anche lei agli arresti domiciliari. Dopo la “spifferata” della moglie, pena allungata di 10 mesi

CASTEL VOLTURNO – “Pronto, polizia? Mio marito si trova ai domiciliari ma è comunque uscito per andare dall’amante”. La strana telefonata che arriva lunedì mattina agli agenti del commissariato di Castel Volturno, diretti dal primo dirigente Carmela D’amore, è di Giuseppina Avolio, moglie di Vincenzo Aurilio, 53 anni, agli arresti domiciliari per spaccio di droga.

La donna, ferita dopo la scoperta della relazione extraconiugale, decide dunque di vendicarsi contattando la polizia e fornendo l’indirizzo della relativa “fuga d’amore”: via Circumvallazione Esterna. Qui vive Maria Croce, anche lei ai domiciliari per spaccio.

Immediatamente, dunque, i poliziotti si mettono sulle sue tracce e raggiungono l’abitazione indicata dalla moglie. Aurilio, appena li nota, pensa che sia un controllo per lei e si nasconde sul balcone. Non immagina, invece, che la moglie aveva detto tutto alla polizia ed il ricercato era proprio lui. Martedì mattina quindi, il giorno dopo, Vincenzo Aurilio è comparso per direttissima davanti ai giudici di Santa Maria Capua Vetere per aver violato l’obbligo dei domiciliari, beccandosi dieci mesi di carcere in più che dovrà scontare nuovamente nella sua abitazione di via Bastianini a Castel Volturno. Questa volta però da solo visto che la moglie l’ha lasciato.

L’uomo era stato arrestato nel 2013 e dopo 4 settimane di carcere era stato posto ai domiciliari. Nel 2012 era stato tratto in arresto perché sorpreso a trasportare in auto cinque chili di eroina. Ora per lui la pena si è allungata di altri 300 giorni. La scappatella gli è costata cara.