Giugliano, il M5s si spacca. Ecco la lista civica dei dissidenti

Giugliano, il M5s si spacca. Ecco la lista civica dei dissidenti

Nasce “Alternativa Libera”. I 3 attivisti giuglianesi espulsi: “Nel Movimento non c’è confronto. Da soli alle elezioni” GIUGLIANO – Tensioni all’interno del


Nasce “Alternativa Libera”. I 3 attivisti giuglianesi espulsi: “Nel Movimento non c’è confronto. Da soli alle elezioni”

GIUGLIANO – Tensioni all’interno del Movimento 5 Stelle giuglianese. Sembrano ormai insanabili infatti le spaccature interne ed alcuni dissidenti hanno già lanciato un nuovo simbolo: “Alternativa Libera”. Il progetto è stato lanciato dai parlamentari fuoriusciti dal Movimento di Beppe Grillo e per ora vanta l’adesione di 10 deputati e 2 senatori. L’assemblea costituente si terrà il 28 febbraio a Firenze.

Per quanto riguarda Giugliano e la Campania invece i primi ad aderire sono Francesco Parisi, Antonio Di Nardo e Gerardo Ciccarelli che la momento sono dunque i coordinatori regionali e cittadini. La loro adesione al nuovo simbolo giunge dopo i dissidi con la base giuglianese e la relativa “cacciata”. “E’ un gruppo dove in pochi decidono per tanti, dove la democrazia è un optional e dove a decidere sono sempre i soliti noti – affermarono i tre attivisti a seguito dell’espulsione – Basta walzer di antidemocrazia, con questi presupposti non si va da nessuna parte”.

Ora, dunque, la lista appena costituitasi parteciperà da sola alle prossime elezioni, amministrative ma forse anche regionali, e si dichiara aperta al mondo dell’associazionismo ed alle altre liste civiche.

Secondo indiscrezioni però, così come dichiarato dal portavoce del Movimento di Giugliano Nicola Palma, i 3 attivisti sarebbero già in trattativa con il Partito Democratico giuglianese. Motivo per il quale, quindi, sarebbero stati espulsi dal gruppo e non ci sia stato modo di risanare la spaccatura. Quest’ultima ipotesi, però, viene smentita dai rappresentanti di Alternativa Libera che ribadiscono di essere estranei ai partiti e l’hanno definita “una politica diffamatoria”.

“Dialogo, confronto e libertà di pensiero – dichiarano Parisi, Di Nardo e Ciccarelli – sono questi i nostri valori. I metodi assunti all’interno del Movimento sono ormai inaccettabili”.