Isis, giustiziato un iracheno con la maglietta del Napoli

Isis, giustiziato un iracheno con la maglietta del Napoli

Il video della sua decapitazione sta facendo il giro del web. Ma gli osservatori smentiscono che sia un messaggio di minaccia diretto


Il video della sua decapitazione sta facendo il giro del web. Ma gli osservatori smentiscono che sia un messaggio di minaccia diretto alla città partenopea

IRAQ – Anche Napoli finisce nel mirino dell’Isis. Sta facendo infatti il giro del web il video che ritrae la decapitazione di Raad Ali Jassim, poliziotto iracheno giustiziato con addosso una maglietta del Napoli. Sembrerebbe una minaccia al Sud Italia. In realtà così non è.

Così come spiegato da alcuni osservatori internazionali, la persona decapitata dai terroristi del califfato islamico non è un tifoso del Napoli Calcio. Sono molte le associazioni umanitarie che operano nel Medioriente distribuendo alimenti e gadget ”occidentali” come le magliette di squadre blasonate. Pochi giorni fa erano state pubblicate immagini di un uomo che indossava la divisa della Lazio.

Ciò non toglie che l’Isis abbia minacciato direttamente l’Italia. Il califfato, pronto a conquistare la città di Sirte in Libia, ha annunciato in pompa magna di essere giunto “a sud di Roma”. Nel mirino dei fondamentalisti anche il ministro degli esteri Paolo Gentiloni.