Melito, i bimbi della “Lavinaio” al gelo. Rotta la caldaia. I genitori: “Una vergogna”

Melito, i bimbi della “Lavinaio” al gelo. Rotta la caldaia. I genitori: “Una vergogna”

Due alunni si sentono male. Il disagio viene comunicato al Comune, ma per otto ore la ditta di manutenzione non arriva. Sotto


Due alunni si sentono male. Il disagio viene comunicato al Comune, ma per otto ore la ditta di manutenzione non arriva. Sotto accusa la dirigente

MELITO – Dalle 8 e 30 alle 16 e 30. Otto ore al freddo. Mentre la temperatura esterna sfiorava i zero gradi e il cielo spruzzava fiocchi di neve, i bimbi dell’istituto onnicomprensivo “Mauriello”, plesso “Lavinaio”, erano nelle proprie aule senza riscaldamento. Un guasto alla caldaia li ha tenuti esposti a ore e ore di gelo, anche durante la refezione scolastica. All’uscita i genitori hanno ritrovato i bambini imbacuccati e infreddoliti. Due di loro si sono sentiti male e sono stati prelevati dai genitori in anticipo rispetto all’orario di chiusura.

“Una vergogna – denuncia una mamma, Gina P. – nessuno ci ha comunicato del disagio. La dirigente si è limitata ad avvertire il Comune senza mettere al corrente i genitori del rischio a cui era esposta la salute dei nostri figli. La ditta di manuntenzione della caldaia alle 16 non era ancora giunta all’istituto scolastico per riparare il guasto”.

Una situazione difficile. Gli insegnanti sono stati costretti a restare in aula con i bimbi per otto ore rispettando le disposizioni della dirigente, Giovanna De Vita, che si è limitata a comunicare il disagio al Comune. Una scelta che non è andata giù ai genitori, ora disposti ad intraprendere le vie legali: “Ci stiamo confrontando per sporgere denuncia – chiosa Gina P. – Intanto domani i nostri bimbi non entreranno finché non ci saremo accertati della riparazione del guasto al sistema di riscaldamento”.