Pozzuoli, caso di febbre bovina. I sindaci dell’area flegrea corrono ai ripari

Pozzuoli, caso di febbre bovina. I sindaci dell’area flegrea corrono ai ripari

L’animale affetto è stato scoperto lo scorso 10 febbraio in via Licola-Cuma.  Scattate subito le misure di prevenzione dell’Asl di Napoli Nord


L’animale affetto è stato scoperto lo scorso 10 febbraio in via Licola-Cuma.  Scattate subito le misure di prevenzione dell’Asl di Napoli Nord

POZZUOLI – Bovino affetto da febbre catarrale. Il 10 febbraio scorso, il Servizio Sanitario dell’Asl Na2 Nord ha riscontrato un caso di virus BTV1, noto anche come Bluetongue o “lingua blu”, in un capo bufalino sentinella all’interno di un allevamento puteolano.

Come previsto da regolamento ministeriale, sono subito scattate le misure di prevenzione. Nello specifico, è stato applicato un provvedimento di protezione nel raggio di 10 km dall’azienda di Pozzuoli, che implica il divieto di spostamento degli animali dalla zona colpita.

Nel frattempo l’Asl di Napoli nord scongiura ogni allarmismo, rassicurando che il virus non si trasmette all’uomo, né direttamente né attraverso il consumo di prodotti di origine animale come carne e latte. Si tratta di un caso isolato riscontrato durante i periodici controlli effettuati dai veterinari dell’Asl. Il virus si contrae con una puntura d’insetti del genere Culidoides imicola, la cui femmina è portatrice degli agenti patogeni.

Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia, ha tempestivamente emesso un’ordinanza ad hoc che stabilisce censimento e identificazione delle aziende con bovini e ovini, visite periodiche agli allevamenti situati nel raggio di 4 km da quello di Licol e divieto di spostamento di animali sensibili alla Bluetongue. Stesso provvedimento è stato adottato a Bacoli dal sindaco Ermanno Schiano. L’ animale è stato abbattuto.