Quarto, pizzo di Natale per “gli amici del clan”: nuovo provvedimento per Giuliano Palumbo

Quarto, pizzo di Natale per “gli amici del clan”: nuovo provvedimento per Giuliano Palumbo

L’uomo, già in carcere, è gravemente indiziato insieme ad un complice. La Procura: “Economia flegrea messa in ginocchio dalla camorra” ZONA FLEGREA –


L’uomo, già in carcere, è gravemente indiziato insieme ad un complice. La Procura: “Economia flegrea messa in ginocchio dalla camorra”

ZONA FLEGREA – Nella giornata di ieri è stata data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip per estorsioni tentate e consumate – aggravate dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolazione del clan Longobardi – Beneduce di Pozzuoli – a carico di Giuliano Palumbo, già detenuto dallo scorso 23 dicembre per analogo reato.

Era già stato colpito da provvedimento coercitivo, in data 2 febbraio 2015, a seguito di fermo, il complice Gustavo Troise, giuglianese di Licola Mare (LEGGI) che secondo l’accusa si era presentato in più occasioni da un imprenditore flegreo per riscuotere la “rata” di Natale”, presentandosi per con conto degli “amici di Quarto”.

Come affermato dal procuratore della Dda partenopea Giovanni Colangelo e dall’aggiunto Giuseppe Borrelli, si tratta dell’ennesima estorsione commessa dal cartello camorristico flegreo, nelle sue varie articolazioni, che vede nella zona di Quarto una delle più rilevanti roccaforti del clan Longobardi-Beneduce, e che nonostante i numerosi arresti, di cui alcuni avvenuti in tempi recentissimi sempre per analoghi reati, mostra ancora segni evidenti di vivacità criminale, incidendo sul tessuto economico flegreo, già in sofferenza per la crisi economica generale.