Soldi contraffatti, il New York Times: “Giugliano è la capitale del falso”

Soldi contraffatti, il New York Times: “Giugliano è la capitale del falso”

Il maxisequestro di 53 milioni di euro falsi a Villaricca è uno dei più imponenti nella storia. Napoli nord si conferma “l’università”


Il maxisequestro di 53 milioni di euro falsi a Villaricca è uno dei più imponenti nella storia. Napoli nord si conferma “l’università” della contraffazione. C’è l’ombra di due clan, soldi diretti verso l’Est Europa o l’Africa

HINTERLAND – Dieci ore. Quasi un’intera giornata per contare i 53 milioni di euro falsi trovati ieri mattina a Villaricca. La macchinetta contasoldi, su cui facevano affidamento i Carabinieri per calcolare il valore del “bottino”, a un certo punto si è inceppata. È andata in tilt. Troppe banconote anche per gli automi.

Già, perché il sequestro di ieri è uno dei più ingenti sequestri di denaro falso avvenuti nella storia del crimine. Ma in una Regione che viene etichettata come la “Capitale del falso”, stupisce poco, forse. Il 90% degli euro falsi che circolano nel mondo, infatti, proviene dall’area nord di Napoli. Giugliano, Villaricca, Marano, Afragola, Quarto e Pozzuoli ospitano le più importanti scuole del “falso”, da alcuni definite addirittura “università”, con studenti provenienti dalle più pericolose organizzazioni malavitose di Francia, Spagna, Germania, Romania, Bulgaria, Albania, Marocco, Senegal, Tunisia e  Algeria. Una vera e propri arte. I professori del falso  hanno senza dubbio delle doti di spicco che, unite all’utilizzo di strumenti sofisticati, rendono il prodotto finale identico al vero. Parola del nucleo di falsificazione della Guardia di Finanza.

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Soldi sequestrati ieri a Villaricca

Una “fama” che ha varcato persino i confini nazionali. Risale infatti a tre anni fa – primo maggio 2012 – la prima pagina del New York Times dedicata all’argomento (LEGGI ). L’autore del pezzo denunciava che nella provincia di Napoli venivano stampate oltre la metà delle 800mila banconote contraffatte che le banche del Vecchio Continente ritirano ogni anno dalla circolazione. A confermarlo al giornale americano è il Colonnello Alessandro Gentili, responsabile dell’Unità anticontraffazione dei Carabinieri a Roma, sorta nel 1992, unica nel suo genere in Italia, che al quotidiano statunitense spiega: In Italia c’è un’antica tradizione: qui si fanno soldi falsi particolarmente bene. La capitale è Giugliano, in provincia di Napoli. Ha le migliori professionalità”.

Un brutto primato, dunque, di quelli di cui non vantarsi, soprattutto se, come si legge sul quotidiano della Grande Mela, la regione italiana famosa per il sole, la mozzarella e il crimine organizzato sembra avere un’abilità particolare in questa attività“. 

Intanto emergono i primi dettagli della maxi operazione di ieri. Troppo alta la cifra in ballo per non ipotizzare il coinvolgimento della camorra. Per gli 007 infatti c’è l’ombra di almeno 2 clan: i Polverino di Marano e gli Scissionisti di Secondigliano. E poi c’è una certezza. I 53 milioni erano pronti per essere smerciati in qualche paese dell’Est Europa o anche in Africa dopo essere stati ordinati da qualche cosca di livello internazionale. Dopo il “colpo grosso” dei militari dell’Arma di Giugliano, dunque, gli investigatori stanno cercando di ricostruire tutta la filiera. Il tesoro ritrovato ieri in una cantina di Corso Europa a Villaricca è solo la punta dell’iceberg di un sistema criminoso che sa fare affari d’oro alla criminalità.