Assenze, proteste e denunce al San Giuliano. Il futuro è tutto un rebus

Assenze, proteste e denunce al San Giuliano. Il futuro è tutto un rebus

Si è tenuta stamani una riunione a nervi tesi dove non si è trovata alcuna soluzione. Il direttore sanitario: “Non capisco però


Si è tenuta stamani una riunione a nervi tesi dove non si è trovata alcuna soluzione. Il direttore sanitario: “Non capisco però la decisione di presentare un esposto in Procura”

GIUGLIANO – Da martedì scorso sono ben 14 le unità fuori servizio per malattia al pronto soccorso del San Giuliano. Praticamente il 90% del personale, o forse il 100% visto che continuano ad arrivare certificati medici e probabilmente le assenze saranno arrivate a 15, ovvero tutte quelle a disposizione. Si tratta di lavoratori precari e pertanto al momento non stanno ricevendo compensi visto che vengono pagati ad ore. Per loro, come da prassi, è stata già disposta la visita fiscale a domicilio.

La protesta. La situazione resta tesa dunque al nosocomio giuglianese in particolare a causa delle decisioni, decretate dalla situazione d’emergenza, prese dalla direzione e che hanno portato i medici a presentare un esposto in Procura. Le assenze, infatti, hanno obbligato la direzione ha spostare alcuni medici dai reparti al pronto soccorso. Da qui l’ira di alcuni medici che accusano, a loro dire, un eccessivo carico di lavoro dovendo operare su due fronti contemporaneamente. Nei giorni scorsi è stato necessario anche l’intervento dei carabinieri per sedare i familiari di un paziente a causa dei lunghi tempi d’attesa.

Stamattina c’è stata un’altra riunione presso la sede dell’Azienza Sanitaria Locale alla presenza di alcuni delegati del commissario straordinario Iovino. Anche qui si sono registrati pesanti scambi di battute (c’è chi ha parlato di “turni di lavoro da 24 ore”) ed all’orizzonte non si prospetta nulla di concreto.

I disagi. I disagi andranno sicuramente avanti fino al 31 marzo ed al momento è impossibile prevedere cosa possa accadere in seguito. Il piano regionale di rientro, infatti, esclude assolutamente altre assunzioni in breve tempo ed anche per quelle annunciante di recente dal governatore Caldoro bisognerà attendere. Sono almeno 3 le unità in più che servirebbero al pronto soccorso del San Giuliano. Senza calcolare quelle negli altri reparti dove si registra un carenza del 30%. Al momento, inoltre, risulta impossibile anche stabilizzare i lavoratori precari attualmente in organico, che all’ospedale di via Basile rappresentano la maggioranza del personale.

“E’ inutile fare causa – afferma il direttore sanitario Anna Punzo – la perderanno sicuramente. I turni per fronteggiare questa emergenza sono stati presi di comune accordo con il commissario ed i primari. Le ore di supporto al pronto soccorso sono già previste e viste le difficoltà ho dovuto fare delle scelte precise indicando i nomi e scegliendo le figure professionali che servivano. Tutto questo – aggiunge la dottoressa Punzo – ha scatenato delle feroci proteste che sinceramente non mi aspettavo. Del resto siamo in periodo di campagna elettorale e difficilmente verranno trovate soluzioni in breve tempo. Nonostante le difficoltà – conclude – noi continueremo ad operare per dare una risposta importante al territorio, così come abbiamo sempre fatto”.