Aversa, blitz contro Casalesi. In manette anche gli assassini di Ricciardi. GUARDA IL VIDEO

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Dalle prime ore dell’alba l’operazione dei Carabinieri contro 19 indagati. Tra i reati contestati anche i colpi di arma da fuoco contro l’abitazione


Dalle prime ore dell’alba l’operazione dei Carabinieri contro 19 indagati. Tra i reati contestati anche i colpi di arma da fuoco contro l’abitazione del sindaco di Teverola

AVERSA – Maxi-blitz contro il clan dei Casalesi. Dalle prime ore di oggi, i Carabinieri del Reparto Territoriale di Aversa stanno conducendo una vasta operazione volta all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Tribunale di Napoli su richiesta della locale D.D.A., nei confronti di 19 indagati affiliati al clan “dei Casalesi – fazione Schiavone”, ritenuti responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, detenzione e porto illegale di armi e ordigni esplosivi, associazione finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso.

Omicidio Ricciardi. Tra i reati contestati anche l’omicidio di Salvatore Ricciardi, commesso nel 2010, e tre tentati omicidi. Il corpo di Ricciardi fu rinvenuto all’interno di una Renaul Clio data alle fiamme. Trentenne, ritenuto vicino al clan dei casalesi, il corpo semi-carbonizzato dell’uomo fu scoperto dai carabinieri, avvertiti da un agricoltore, in località «Cesine» di Carinaro. Il cadavere si trovava all’esterno dell’automobile. Secondo le risultanze delle indagini, prima di essere dato alle fiamme insieme con l’auto, fu ucciso con tre colpi di pistola per uno sgarro o per vendetta o per un regolamento di conti all’interno della stessa organizzazione camorristica.

Sindaco di Teverola. Tra i destinatari della misura cautelare ci sono anche gli autori dei colpi di arma da fuoco esplosi nel 2010 contro il portone dell’abitazione dell’allora neoletto sindaco di Teverola, Biagio Lusini. Il primo cittadino di Teverola fu già bersaglio di polemiche la scorsa estate per i presunti rapporti che avrebbe intrattenuto con l’ala imprenditoriale del clan dei Casalesi. Il suo nome saltò fuori nelle dichiarazioni rilasciate dal pentito di camorra Antonio Iovine.

GLI ARRESTATI:

1. CAVALLACCIO Antonio, nato ad Aversa il 26.06.1980;
2. DAMINO Andrea, nato ad Aversa il 10.12.1984;
3. DEL CORE Olimpia, nata a Napoli il 25.09.1975;
4. DE MARTINO Luigi, nato a Napoli il 28.01.1976 (Casa Circondariale Poggioreale);
5. DI MARTINO Omar Generoso, nato a Santa M. C.V. il 23.11.1976;
6. DI MARTINO Nicola, nato a Santa Maria C.V. il 23.03.1970 (Casa Circondariale Lecce);
7. DI SARNO Maria, nato ad Aversa il 29.04.1969;
8. GRAZIANO Michele, nato a Teverola il 19.01.1968;
9. LANZETTA Carmine, nato a Napoli il 25.03.1987 (Casa Circondariale Tolmezzo Udine);
10. PALMIERI Gennaro, nato ad Aversa il 13.03.1993;
11. POMMELLA Giuseppe, nato a Aversa il 12.03.1956;
12. REGA Antonio, nato a Caserta il 03.01.1987;
13. REGA Eduardo, nato a Caserta il 15.07.1985 (Casa Circondariale Agrigento);
14. RUCCO Alessandro, nato ad Aversa il 24.09.1984 (Casa Circondariale Avellino);
15. SERVADEI Gennaro, nato a San Giorgio a Cremano (NA) il 26.06.1990;
16. TANA Salvatore, nato a Santa M.C.V. il 08.12.1987;
17. TEMPORALE Antonio, nato ad Aversa il 20.05.1955;
18. ANDREOZZI Emanuele, nato a Napoli il 5.8.1986 (arresti domiciliari – di fatto già recluso nella Casa Circondariale di Poggioreale);
19. MOTTOLA Salvatore, nato ad Aversa il 29.06.1983 (arresti domiciliari);

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