Gasparri ancora contro Cantone, stavolta in un tweet lo paragona a Felice Caccamo

Gasparri ancora contro Cantone, stavolta in un tweet lo paragona a Felice Caccamo

Il senatore definisce la Annunziata “analfabeta” e inneggia al Vesuvio. Poi fa marcia indietro rivendicando origini meridionali NAPOLI – Nel dicembre scorso


Il senatore definisce la Annunziata “analfabeta” e inneggia al Vesuvio. Poi fa marcia indietro rivendicando origini meridionali

NAPOLI – Nel dicembre scorso lo aveva accostato al dittatore cambogiano Pol Pot, nel secondo round invece Maurizio Gasparri, commentando l’intervista a “in mezz’ora”, scrive un tweet su Raffaele Cantone chiamandolo Caccamo.

Ovvio il riferimento al popolare personaggio portato sugli schermi da Teo Teocoli: Felice Caccamo era un sedicente giornalista partenopeo con scarsa proprietà lessicale e smodata passione gastronomica, sempre inquadrato con un’immagine del golfo di Napoli alle spalle. E proprio lo sfondo scelto dalla produzione del programma RAI deve aver ispirato il senatore PDL nel suo tweet, in cui definisce l’intervistatrice – ovvero Lucia Annunziata – come una analfabeta.

A chiudere il capolavoro, un “Viva il Vesuvio” che ricorda molto da vicino i cori beceri che ogni domenica si levano dagli stadi di mezza (e più) Italia, inneggianti ad una eruzione che spazzi via le vite dei napoletani lavando Napoli col fuoco. Le frasi del politico hanno suscitato numerose ed aspre critiche, tanto da suggerire la cancellazione del post incriminato ed i successivi chiarimenti diplomatici: Gasparri ha prima rivendicato le proprie origini meridionali, poi postato una foto del Vesuvio commentando con “viva la Campania”. Una retromarcia tardiva.