Incassavano assegni dell’Inail di provenienza illecita con documenti falsi. Scarcerato giuglianese

Incassavano assegni dell’Inail di provenienza illecita con documenti falsi. Scarcerato giuglianese

L’organizzazione era formata da 14 persone. Molteplici i reati contestati a Nicola Iodice, dipendente Inail di Aversa: associazione per delinquere, truffa, riciclaggio, sostituzione


L’organizzazione era formata da 14 persone. Molteplici i reati contestati a Nicola Iodice, dipendente Inail di Aversa: associazione per delinquere, truffa, riciclaggio, sostituzione di persona, falsità in atti pubblici, ricettazione ed altri

ROMA – Il Tribunale del Riesame di Roma, dopo due giorni di camera di consiglio, ha scarcerato Nicola Iodice, arrestato il 12 febbraio scorso a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Roma a suo carico e di di altre quattordici persone.

Molteplici i reati contestati a Iodice, dipendente presso l’INAIL di Aversa, associazione per delinquere, truffa, riciclaggio, sostituzione di persona, falsità in atti pubblici, ricettazione ed altri reati. Gli indagati avevano organizzato un complesso ed articolato sistema volto alla sottrazione di assegni dell’Inail, attraverso l’apertura di conti correnti presso diversi istituti di credito e mediante l’utilizzo di documenti di identità falsi su cui poi depositavano diverse decine di assegni di provenienza illecita per importi di notevole entità.

Diverse le vittime delle sottrazione residenti in varie regioni italiane. Il difensore, l’avvocato Antonio Dell’Aquila, ha contestato in sede di riesame la legittimità dell’ordinanza di custodia carceraria per difetto di motivazione nonché per altre violazioni della legge processuale. Stanotte l’indagato è ritornato nella sua abitazione a Giugliano.