La tragedia di Francesca, gli amici: “Sei l’angelo più bello”. Sotto accusa il manto stradale

La tragedia di Francesca, gli amici: “Sei l’angelo più bello”. Sotto accusa il manto stradale

Prima il diploma al “De Carlo” poi il lavoro da commessa precaria. Ancora incerta la data dei funerali, si attende l’autopsia GIUGLIANO


Prima il diploma al “De Carlo” poi il lavoro da commessa precaria. Ancora incerta la data dei funerali, si attende l’autopsia

GIUGLIANO – La città è ancora sotto choc. Non riescono a darsi pace soprattutto parenti, colleghi ed amici di Francesca Cerullo, la 26enne morta domenica pomeriggio per un tragico incidente sull’Asse Mediano (LEGGI). Increduli per la tragica scomparsa i genitori ed il fratellino più piccolo. Le saracinesche del negozio Swarovsky al centro commerciale Campania, dove lavorava la giovane, stamattina sono rimaste abbassate in segno di lutto.

10629643_10206621273196038_151604974805292382_nSono toccanti anche i messaggi lasciati sulla sua bacheca Facebook: «Francy dimmi che è solo un bruttissimo incubo e che domani ritorno a sentire la tua dolcissima voce ti prego…» scrive Marianna. «Vorrei fermare il tempo e ritornare indietro. Ti voglio bene, non te l’ho mai detto, nonostante me lo chiedessi, e continuerò a volertene. Conserverò di te sempre un bellissimo ricordo, anche se vorrei che di ricordo non si trattasse….» aggiunge invece Maria Antonella.

Il messaggio più emozionante è stato però quello della cugina Simona: «Adesso dimmi come farò senza di te, senza i tuoi sorrisi, i tuoi consigli da sorella maggiore, la tua gelosia, di quelle volte in cui mi dicevi “se fai qualcosa t spezz e cosc” e di quelle nostre fughe – scrive commossa Simona Cerullo – Volevi vedere sa la gente ti voleva bene? Ed Ecco! Hai avuto la dimostrazione, sei contenta? Adesso sei l’angelo più bello del paradiso, ci rivedremo presto sorellina mia. Riposa in pace adesso».

La tragedia è stata improvvisa ed ha lasciato tutti di stucco. Una domenica come tante quella di Francesca. Colazione in pasticceria con la famiglia prima di recarsi al lavoro a bordo della sua Fiat Panda gialla nel primo pomeriggio a Marcianise, lì dove però non è mai arrivata. Era una ragazza normale Francesca, descritta da tutti come una persona umile, sorridente ed autoironica. Si era diplomata con ottimi voti al Liceo scientifico “De Carlo” nonostante un anno di bocciatura. Poi dopo la scuola aveva deciso di iniziare a lavorare ed aveva trovato un lavoro come commessa. Prima all’Auchan di Giugliano e poi al Campania di Marcianise sempre presso la stessa catena di franchising, da eterna precaria come tanti giovani della sua età.

Ora sulla dinamica dell’incidente sono ancora in corso delle indagini a cura della Compagnia dei carabinieri di Aversa, intervenuti per i rilievi del caso. Al momento, però, sull’incidente sembrano esserci pochi dubbi. A far perdere il controllo dell’auto a Francesca sarebbe stato l’asfalto killer che non avrebbe drenato l’acqua piovana rendendo la strada scivolosa.

La superstrada che collega Giugliano a Caserta, infatti, è da sempre oggetto di polemiche per le precarie condizioni di sicurezza dovute al disastroso manto stradale e ad alcuni svincoli che sarebbero stati progettati male.

La salma è stata comunque trasportata a Caserta dove è tutt’ora in attesa dell’esame autoptico. Motivo per il quale non si sa ancora quando potranno esserci i funerali per dare l’ultimo saluto alla giovane scomparsa tragicamente in quella che doveva essere una tranquilla domenica di lavoro.