L’arresto di Ferrandino, duro colpo per il Pd campano e per la corrente di Lello Topo

L’arresto di Ferrandino, duro colpo per il Pd campano e per la corrente di Lello Topo

Il sindaco di Ischia è accusato di essere stato corrotto da una cooperativa locale che aveva ottenuto un grosso appalto per la costruzione


Il sindaco di Ischia è accusato di essere stato corrotto da una cooperativa locale che aveva ottenuto un grosso appalto per la costruzione di un metanodotto

ISCHIA – Il sindaco di Ischia Giuseppe “Giosi” Ferrandino (del Partito Democratico) è stato arrestato stamattina con altre dieci persone nell’ambito di un’indagine per tangenti legate alla costruzione di un metanodotto sottomarino a Ischia. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di «associazione per delinquere alla corruzione (anche internazionale), dalla turbata libertà degli incanti al riciclaggio, all’emissione di fatture per operazioni inesistenti».

In una delle intercettazioni agli atti dell’inchiesta sulle tangenti a Ischia, Francesco Simone, dirigente della CPL arrestato, chiama in causa Massimo D’Alema sottolineando la necessità di “investire negli Italiani Europei dove D’Alema sta per diventare Commissario Europeo. D’Alema mette le mani nella merda come ha già fatto con noi quando ci ha dato delle cose”.

D’Alema ribatte di aver “rapporti con CPL Concordia ma – precisa – è un rapporto del tutto trasparente, che non ha comportato né la richiesta da parte loro né la messa in opera da parte mia di illeciti di nessun genere: non ho avuto alcun regalo e nessun beneficio personale”.

Ferrandino ha 47 anni, è laureato in Ingegneria ed è sindaco di Ischia dal 2007. Nel 2014 si è candidato col Partito Democratico alla elezioni europee: ha ottenuto circa 82mila preferenze ma non è stato eletto. L’arresto del sindaco di Ischia per presunte tangenti è un duro colpo per il Pd campano, soprattutto per Lello Topo e la sua corrente.

A Giugliano, il candidato, alle scorse europee ottenne 2811 preferenze affermandosi come primo dei non eletti al Parlamento Europeo. Il suo elevato consenso sull’isola costituiva un bacino di voti per il capogruppo al consiglio regionale del Partito Democratico nonché per la sua corrente. Infatti anche la deputata giuglianese Giovanna Palma aveva beneficiato dell’appoggio di Ferrandino alle primarie del partito democratico che si tennero nel 2013 consentendole l’ingresso in Parlamento.