Marano, Consiglio comunale fiume: l’assise dice sì alla Compagnia dei carabinieri

Marano, Consiglio comunale fiume: l’assise dice sì alla Compagnia dei carabinieri

Approvato anche l’affidamento del terreno adibito ad orti sociali alla chiesa San Castrese. Dimesso l’assessore Longoni  MARANO – Consiglio comunale fiume nella serata


Approvato anche l’affidamento del terreno adibito ad orti sociali alla chiesa San Castrese. Dimesso l’assessore Longoni 

MARANO – Consiglio comunale fiume nella serata di ieri. Approvata la cessione della caserma di via Nuvoletta ai carabinieri e l’affidamento dell’area adibita ad orti sociali alla parrocchia di San Castrese. Dopo tre ore di discussione in aula, in cui non sono certo mancate le polemiche, l’assise ha votato a favore della concessione, in comodato d’uso trentennale, all’Arma dei carabinieri dell’immobile di via Nuvoletta per l’ubicazione della Compagnia dei carabinieri.

“Alla luce degli ultimi avvenimenti – ha spiegato il sindaco Angelo Liccardo – è quanto mai necessario potenziare i presidi di sicurezza sul territorio”. Si sono astenuti, invece, i consiglieri de L’Altra Marano e il consigliere indipendente Palladino, poichè manca ancora agli atti un accordo in cui il Comando provinciale dell’Arma assicuri il potenziamento dell’attuale caserma. Ore il Comune dovrà lavorare con l’Arma e i ministeri competenti per stipulare una convenzione.

Il civico consesso ha poi approvato l’affidamento del terreno, adibito da anni ad orti sociali, alla parrocchia di San Castrese. Qui la chiesa del santo patrono darà vita ad una serie di strutture sportive con l’obiettivo di mettere in campo una serie di iniziative rivolte soprattutto ai giovani a rischio. La parrocchia però potrà usufruire del bene solo dopo che l’amministrazione avrà trovato un altro terreno comunale da adibire ad orti sociali, come richiesto dall’opposizione.

Particolarmente duro l’intervento del consigliere democratico Pasquale Coppola: “Sono sicuro che la chiesa farà un ottimo lavoro, ma l’amministrazione dove fare una manifestazione di interesse e un bando pubblico di assegnazione. Questo prevede la legge e la legalità. Bisogna recuperare tutte le aree standard non aperte alla collettività, poichè ostaggio di palazzinari e costruttori”.

Durante l’assise non sono mancati i colpi di scena, a metà seduta infatti l’assessore al Bilancio Paolo Longoni ha annunciato le sue dimissioni. “Lascio questa carica per motivi strettamente personali – ha spiegato Longoni – Ho cercato di essere l’assessore di tutti, prendendo decisioni difficili ma con l’unico scopo di fare il meglio per questa città”.