Mugnano, villa San Lorenzo: Impeto Giovanile fa chiarezza sulla gestione

Mugnano, villa San Lorenzo: Impeto Giovanile fa chiarezza sulla gestione

Dopo aver ottenuto la proroga, l’associazione ha pulito lo spazio verde e riparato i danni provocati dalle piogge MUGNANO – Dopo le polemiche


Dopo aver ottenuto la proroga, l’associazione ha pulito lo spazio verde e riparato i danni provocati dalle piogge

MUGNANO – Dopo le polemiche delle ultime settimane sulla gestione della villa comunale di  San Lorenzo, sembra arrivare finalmente un po’ di chiarezza. A raccontare come sono andate le cose e a rispedire al mittente tutte le accuse mosse in queste settimane è l’associazione Impeto Giovanile, affidataria del bene da luglio a novembre 2014 e che, dopo uno stop di tre mesi, ha ottenuto una nuova proroga.

“Abbiamo ottenuto la gestione dello spazio a luglio, dopo aver partecipato ad un regolare bando indetto dal comune – ha spiegato Michele Di Napoli, delegato di Mugnano per l’associazione – Abbiamo impiegato un mese per ottenere le chiavi dal Comitato Civico Cambiamo Mugnano, che fino ad allora gestiva la villetta in maniera del tutto abusiva. Abbiamo gestito il bene fino al 30 novembre, organizzando numerose iniziative e aprendo la villa a tutti”. Da dicembre, insomma, il bene comunale resta senza gestione e da quel momento cade in uno stato di abbandono e degrado.

“Nei tre mesi in cui non gestivamo la struttura – continuano i giovani di Impeto – il Comitato Civico ha continuato a fare qui le sue iniziative eppure non si sono mai preoccupati di pulire o di fare un minimo di manutenzione. Appena abbiamo ottenuto la proroga (per ufficializzare il tutto manca solo una firma digitale), in vista del nuovo bando che uscirà a giugno, abbiamo subito pulito le aiuole, rimosso le giostrine rotte che presto verranno sostituite e riparato i danni fatti dalla piogge”.

Anche sulla famosa questione del cambio serratura, che secondo il Comitato gli ha impedito di iniziare il corso di italiano per immigrati, Impeto cerca di fare chiarezza. “Abbiamo chiesto per mesi la restituzione delle chiavi, senza alcuna risposta. Poichè le attrezzature presenti nel gabbiotto sono sotto la nostra responsabilità, abbiamo deciso di cambiare la serratura. Non sapevamo che il giorno dopo il Comitato avesse in programma qualcosa, non ci hanno mai avvertiti. Abbiamo cambiato solo le chiavi del gabbiotto, la villa è sempre rimasta aperta”.