Omicidio suicidio di Melito, la storia tormentata di Anna e Francesco

Omicidio suicidio di Melito, la storia tormentata di Anna e Francesco

Il fidanzamento da adolescenti. Poi il matrimonio e le prime difficoltà. Infine la separazione e il baratro della depressione MELITO – Una storia tormentata, tra


Il fidanzamento da adolescenti. Poi il matrimonio e le prime difficoltà. Infine la separazione e il baratro della depressione

MELITO – Una storia tormentata, tra due trentenni. Finita in tragedia, ieri, in un appartamento al primo piano di una palazzina di via Kennedy a Melito. L’amore di Anna e Francesca si è concluso con l’omicidio del figlio Gaetano, due anni, e il suicidio di lei, uccisasi a colpi di coltellate.

Il lungo fidanzamento. Eppure, andando indietro nel tempo, era iniziato nel più bello dei modi. Un fidanzamento lungo, quello dei due, iniziato anni fa, quando non erano che adolescenti. Le classiche uscite in compagnia. I regali per San Valentino. Gli anni della giovinezza trascorsi l’uno accanto all’altra. Poi la decisione più naturale: sposarsi, tre anni fa. Un amore coronato subito dalla nascita del piccolo Gaetano.

Un matrimonio difficile. Poi, però, qualcosa va storto tra i due. Iniziano le prime incomprensioni tra le mura di casa, i litigi, le prime fratture. Da lì la scelta di un allontanamento. Ma Anna non ne vuole sapere. Crede ancora nella coppia. Scrive lettere su lettere indirizzate al marito. Francesco le legge, si convince, decide in un primo tempo di ritornare, soprattutto nell’interesse del piccolo Gaetano. Ma il riavvicinamento non va. Riesplodono le incomprensioni. Il marito decide dunque di separarsi definitivamente. Anche perché, al suo fianco, ormai, c’è un’altra donna. Ad Anna sembra crollare il mondo addosso. Precipita nel baratro della depressione: sola, col lavoro in fabbrica da affrontare, e il piccolo Gaetano da mantenere. Una situazione insostenibile che la porterà a scrivere altre lettere, a strappare le foto del matrimonio, a buttare all’aria la sua vita. Fino alla tragica decisione di ieri mattina.

Il ricovero. Un epilogo imprevedibile per tutti, quello di ieri. Anzitutto per Francesco. Non appena appreso della morte della moglie e del figlio dai Carabinieri, è collassato ed è stato ricoverato in ospedale per accertamenti.  Blateva, chiedeva agli agenti dell’Arma con un filo di voce se fosse tutto vero, se gli avessero raccontato la verità. Sotto choc, incredulo, mai avrebbe immaginato che quella storia d’amore potesse finire in tragedia un lunedì qualunque di inizio primavera.