Primarie Pd, Palma al vetriolo: “Voti da imprenditori vicini alla camorra”

Primarie Pd, Palma al vetriolo: “Voti da imprenditori vicini alla camorra”

Quaranta: “Chiacchiere da marciapiede”. Il segretario provinciale Carpentieri: “Non ci sono ricorsi o contestazioni”. C’è una regia occulta che vuole far saltare


Quaranta: “Chiacchiere da marciapiede”. Il segretario provinciale Carpentieri: “Non ci sono ricorsi o contestazioni”. C’è una regia occulta che vuole far saltare il risultato delle primarie?

GIUGLIANO – Presunti voti di scambio, contestazioni, video compromettenti. Le primarie PD a Giugliano sono diventate un caso nazionale. La scia di polemiche che le votazioni di domenica si portano appresso è lunga. Lunghissima. Tanto lunga che già si vocifera di annullamenti e regie oscure per farle saltare. E intanto il commissariato di polizia locale avvia un’indagine.

Speculazioni? Non solo. I sospetti circolano anche in casa Pd. Giovanna Palma, parlamentare, punta il dito: “Le primarie hanno segnato il risveglio di una città, ma io continuo ad essere contraria. Le ombre sulla compravendita confermano quanto ho sempre sostenuto. Ai seggi domenica ho visto votare personaggi chiacchierati ed imprenditori vicini alla camorra”. Poi continua: “Questa è gente che non avrebbe mai votato per il nostro partito. Perché erano lì? Sorge un problema etico: sui candidati non deve esserci nessuna ombra e le liste devono essere pulite. Restiamo comunque uniti e rispettiamo il verdetto.”

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Giuliano Quaranta

Giuliano Quaranta, segretario giuglianese, non ci sta e rimanda le accuse al mittente: “Sono tutte chiacchiere da marciapiede. Forse c’è ancora qualcuno che continua a voler screditare le primarie. Questa della compravendita ha un po’ il sapore della bufala ed è stata ingigantita ad arte. Sarei andato subito a denunciare se fosse accaduta una cosa del genere”. Poi entra a gamba tesa sull’onorevole democratica: “Non capisco perché l’onorevole Palma ha sempre da ridire sul circolo giuglianese. Inizialmente anche lei era favorevole alle primarie, poi si è allineata a Raffaele Cantone. Il clima all’interno e tra i 4 candidati è assolutamente sereno.”

A ristabilire l’ordine ci pensa il segretario provinciale Venanzio Carpentieri: “Non abbiamo elementi per poter dimostrare eventuali irregolarità nel corso delle votazioni. Abbiamo però dato alle forze dell’ordine la massima disponibilità a collaborare. Se ci sono stati episodi di compravendita di voti sono da condannare. Ad ogni modo, per ora, non ci sono contestazioni o ricorsi da parte dei candidati”.

Insomma, la situazione resta ingarbugliata in casa Pd. C’è una regia occulta che trama per far saltare il banco? Gli indizi ci sono. Di certo qualcosa, o qualcuno, continua a muoversi dietro le quinte.

di Gaetano Pragliola e Marco Aragno