Primarie Pd, vincitori e vinti e l’ombra dei brogli sulla tornata elettorale

Primarie Pd, vincitori e vinti e l’ombra dei brogli sulla tornata elettorale

Trionfa Poziello. Delusione per Russo e per i topiani. Possibili alleanze con le forze di centrodestra alle amministrative GIUGLIANO – Una vittoria netta,


Trionfa Poziello. Delusione per Russo e per i topiani. Possibili alleanze con le forze di centrodestra alle amministrative

GIUGLIANO – Una vittoria netta, quella di Antonio Poziello. Più di 500 voti di scarto rispetto all’altro principale competitor, Nicola Pirozzi. Uno scarto che diventa un vero e proprio abisso se si considerano gli altri due candidati: Raffaele Pacilio e Giovanni Russo, fermi rispettivamente a 1549 e 1503 voti.

La sconfitta di Topo. Con Nicola Pirozzi perdono anche i topiani. La roccaforte di Lello Topo a Giugliano, puntellata negli ultimi mesi dall’onorevole Giovanna Palma, mostra delle crepe sempre più profonde. La prima sconfitta, del resto, è stata quella di non aver fermato il caravanserraglio delle primarie, contro cui la corrente topiana, favorevole a calare un candidato dall’alto, aveva remato sin dall’inizio. Sradicamento dal territorio e obbedienza a vecchie logiche politiche hanno fatto il resto.

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Antonio Poziello

Debacle di Russo e successo di Pacilio. Dalle urne sono usciti due risultati altrettanto netti. L’ex segretario del Pd, Giovanni F. Russo, esce dalla competizione piddina con le ossa rotte. A poco è servita una campagna elettorale incentrata soprattutto sui social network. Buono, invece, il risultato di Raffaele Pacilio. L’avvocato giuglianese si è rivelato il vero outsider della primarie: slegato da correnti interne e nomenklature, è riuscito a conquistare il terzo posto, dimostrando il suo peso elettorale anche in vista delle amministrative.

Brogli. Strumento di democrazia, certo. Ma anche occasione di brogli elettorali. Secondo molte testimonianze, le primarie di Giugliano sono state infatti macchiate da episodi di compravendita di voti. Non è dato sapere, per ora, di quale entità e proporzioni. Il tariffario, però, sembra chiaro: 20/30 euro o buoni spesa in cambio di un voto. Sarà vero? Il Mattino ha appena diffuso un filmato in cui un parcheggiatore abusivo conferma l’esistenza del “supermarket” elettorale. Staremo a vedere se verranno avviate indagini dalla Procura. Intanto, come sottolineato anche da Raffaele Cantone, fa pensare lo scarto tra il numero dei votanti alle primarie regionali (appena 900 persone a Giugliano) e quello dei votanti di queste primarie (circa 11mila).

Scenari possibili. La vittoria di Poziello potrebbe spaccare il Pd e determinare la fuoriuscita dal partito dei candidati sconfitti. Un Pd “monco” e una galassia di liste civiche lo scenario più probabile in vista delle prossime amministrative. Se ciò è verosimile, però, altrettanto probabile è che ha vinto il candidato più disposto ad allargare la coalizione ai partiti di centrodestra, in particolare al NCD. Un Nazareno in salsa giuglianese capace di scompaginare il quadro elettorale a cui siamo stati abituati negli ultimi vent’anni.