Qualiano, interrotta la collaborazione tra il Comune e l’associazione Terra Viva

Qualiano, interrotta la collaborazione tra il Comune e l’associazione Terra Viva

Chiude lo sportello antiviolenza e antiusura. Il progetto era nato dalla volontà del presidente De Maio. Il consigliere Palma: “Un suicidio politico”


Chiude lo sportello antiviolenza e antiusura. Il progetto era nato dalla volontà del presidente De Maio. Il consigliere Palma: “Un suicidio politico”

QUALIANO – Sospesa la collaborazione tra il comune di Qualiano e l’associazione Terra Viva. A diffondere la notizia il Presidente dell’associazione Salvatore De Maio e il consigliere di opposizione Giovanni Palma. Sotto accusa l’Ente che, tralasciando l’importanza di tale iniziativa a sostegno delle fasce più disagiate e deboli, chiude lo sportello antiviolenza, anticamorra ed antiusura. Solo pochi giorni fa i media locali parlavano con orgoglio di questa iniziativa che in realtà è stata bloccata sul nascere.

consigliere Palma
consigliere Palma

Il progetto era nato dalla volontà di De Maio, di “ripristinare una falla presente nel sistema qualianese, rispetto a questo tipo di attività” .Tematiche previste nel piano sociale di zona ma troppo costose per il comune. Davanti a risultati spaventosi, “ solo l’anno scorso 80 casi di violenza di genere sul territorio di Qualiano”, il presidente dell’associazione insieme ad un team di esperti qualificati, tra i quali avvocati, psicologi e sociologi ha deciso di realizzare uno screening sul territorio per poi fornire una serie di servizi, chiedendo al comune “una stanza” nella quale istituire uno sportello di primo ascolto . Servizio assistenza scolastica, assistenza domiciliare, centri antiviolenza, trasporto sociale, sportello anti racket e antiusura, sono solo alcune dell’emergenze che l’associazione Terra Viva e il suo team, senza alcun “scopo di lucro”, avrebbero garantito se avessero avuto la possibilità di collaborare con l’Ente.

Solo qualche settimana fa il progetto sembrava realizzabile, poi arriva la comunicazione della “sospensione in autotutela della collaborazione”. Con un atto firmato dalla dirigente Tina Esposito, il Comune “giustifica” tale scelta sostenendo che “ l’associazione non è iscritta nel registro regionale da almeno 6 mesi”. Mettendo in dubbio il lavoro svolto seriamente ed egregiamente da una serie di professionisti qualificati, il sindaco e la responsabile alle politiche sociali interrompono “ingiustamente” l’erogazione di un servizio fondamentale dal punto di vista sociale.

Una scelta “moralmente ingiustificabile” per De Maio e un “suicidio politico” per Giovanni Palma il quale con decisione porterà la questione in consiglio comunale il prossimo 26 marzo. Il consigliere di centrodestra sconcertato davanti al diritto negato ai cittadini qualianesi di avere uno sportello di pubblica utilità sul proprio territorio, promette battaglia contro un’amministrazione che a suo dire “mette davanti i propri interessi, tralasciando quelli dei cittadini e che compromette sempre più il settore delle politiche sociali”.