Caos Pd, il circolo locale a sostegno di Poziello. Ma si attende l’intervento di Renzi

Caos Pd, il circolo locale a sostegno di Poziello. Ma si attende l’intervento di Renzi

I conti non tornano. Quaranta: “A prescindere dall’esito del’udienza sosterremo il vincitore delle primarie”. Carpentieri e Palma tuonano: “Si faccia un passo


I conti non tornano. Quaranta: “A prescindere dall’esito del’udienza sosterremo il vincitore delle primarie”. Carpentieri e Palma tuonano: “Si faccia un passo indietro”

GIUGLIANO – “Il circolo PD di Giugliano continuerà a sostenere il candidato sindaco Antonio Poziello”. E’ questa la decisione presa dal direttivo riunitosi ieri, a dichiararlo è il segretario Giuliano Quaranta. La riunione si è conclusa nella notte, al termine di una lunga ed intensa giornata per i democratici giuglianesi e non. Già, perchè qualcuno ha invocato un intervento dall’alto e dunque i conti non tornano.

La posizione della Palma. L’onorevole Giovanna Palma, in una dichiarazione affidata all’Ansa, nel pomeriggio di ieri ha tuonato: “Sopratutto nei comuni sciolti per mafia, come Giugliano in Campania, dove i candidati vanno scelti con particolare attenzione, sarebbe opportuno che chi ha problemi con la giustizia faccia un passo indietro volontario, prima che altri lo impongano, per non offuscare l’immagine del partito”. Chiaro dunque il riferimento a Poziello. Sulla stessa linea anche il segretario provinciale Venanzio Carpentieri: “Poziello si dimetta oppure interverrà Renzi”, ha dichiarato.

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Venanzio Carpentieri e Giovanna Palma

Poziello infatti è imputato in un processo per fatti relativi ad alcuni corsi di formazione risalenti al 2008, quand’era dirigente regionale dell’amministrazione capeggiata da Antonio Bassolino. Le accuse per Poziello sono di associazione per delinquere, turbativa d’asta e truffa aggravata.

La decisione sul rinvio a giudizio. Oggi il giudice dovrebbe decidere sul suo rinvio a giudizio. Il condizionale è d’obbligo perché molto probabilmente l’udienza rischia di subire un ulteriore rinvio a causa dei disagi dovuti ai controlli verificatisi anche ieri al palazzo di giustizia del centro direzionale di Napoli, che non consentono l’agevole accesso nell’orario rituale di udienza degli imputati e dei testimoni.

“Chi attacca Poziello, attacca il circolo”. Il circolo giuglianese ha deciso dunque di fare quadrato attorno a Poziello, sopratutto nel rispetto dei tanti cittadini recatisi all’urne per le primarie. Ma non è detto che il segretario-premier Renzi sia d’accordo, soprattutto in virtù delle pressioni del segretario provinciale, Venanzio Carpentieri, e della deputata Palma, che ieri ha ascoltato la riunione del circolo giuglianese in vivavoce, senza però mai intervenire.  Dietro le quinte, ad animare la faida interna, ci sarebbe sempre il solito regista. Parliamo dell’ex sindaco di Villaricca Lello Topo, al quale non sarebbe andata giù la sconfitta alle primarie del “suo” candidato Nicola Pirozzi.

Non è un mistero, infatti, che la faida interna sia scoppiata già alla fine delle primarie, quando la Palma sfruttò la scia di polemiche che seguì la presunta compravendita di voti per denunciare la presenza di imprenditori collusi con la camorra ai seggi elettorali. “Sorge un problema etico – disse la Palma in quell’occasione – Sui candidati non deve esserci nessuna ombra e le liste devono essere pulite” (LEGGI ).

Sembra chiaro dunque che, nonostante il circolo locale si sia stretto attorno al suo candidato, su Poziello penda la spada di Damocle della segreteria nazionale e le ostilità di una frangia interna del Pd campano guidata da Lello Topo. A questo punto non si esclude che l’unità mostrata ieri sera dalla segreteria guidata da Giuliano Quaranta potrebbe essere solo una posizione di facciata: apparire compatti per allentare le tensioni interne, lasciando la patata bollente in mano alla segreteria romana.