Giugliano, bufera in casa Pd: Poziello imputato, rischia l’esclusione

Giugliano, bufera in casa Pd: Poziello imputato, rischia l’esclusione

Il candidato sindaco è accusato di associazione per delinquere, turbativa d’asta e truffa aggravata. Stasera direttivo urgente del circolo locale GIUGLIANO – E’ fissata


Il candidato sindaco è accusato di associazione per delinquere, turbativa d’asta e truffa aggravata. Stasera direttivo urgente del circolo locale

GIUGLIANO – E’ fissata per domani l’udienza preliminare per il  processo in cui è imputato Antonio Poziello,  candidato sindaco del Pd giuglianese. Le accuse per lui sono di associazione per delinquere, turbativa d’asta e truffa aggravata. Tra gli altri imputati nello stesso processo anche il segretario regionale Psi Corrado Gabriele. I due dovranno rispondere di un danno da 4 milioni di euro. Gli altri imputati dello stesso procedimento penale sono stati già rinviati a giudizio davanti alla 3 Sezione Penale del Tribunale di Napoli per l’udienza del 15 maggio 2015. L’atto di citazione arrivò nel gennaio scorso ma Gabriele e Poziello furono stralciati per un vizio di forma. Dopo l’udienza di domani, dunque, il certificato di carichi pendenti potrebbe risulterare gravato dal processo. Il gup è la dott.ssa Foschini.

Bufera quindi in casa Pd. Sulla questione, c’è ancora l’ombra dello sconto tra correnti. La corrente giuglianese che fa capo a Lello Topo e Giovanna Palma non avrebbe accettato il risultato uscito delle primarie. Il favorito dei “topiani” era infatti lo sconfitto Nicola Pirozzi. La stessa Palma, a più riprese ha richiamato la questione “etica-morale” e la necessità di tenere fuori dalle liste “indagati, imputati e condannati”. Già nelle settimane scorse, voci sempre più insistenti parlavano di pressioni interne per far fuori Poziello. Ad aumentare i dubbi c’è anche la decisione del Pd locale di prolungare i tempi di chiusura delle liste: dal 12 aprile a data indeterminata.

La faida interna ha portato la faccenda ai piani alti. La segreteria nazionale dei democratici, infatti, starebbe valutando le varie questioni campane e tra queste ci sarebbe anche quella legata al vincitore delle primarie giuglianesi Antonio Poziello che a questo punto rischierebbe l’esclusione. Il segretario-premier Matteo Renzi sta cercando di evitare altre patate bollenti come quelle di Ischia (arrestato il sindaco Ferrandino per tangenti) e di Ercolano (presunte infiltrazioni camorristiche con sindaco indagato).

La vicenda di Poziello risale al 2008 quand’era dirigente regionale dell’amministrazione capeggiata da Antonio Bassolino ed è relativa ad alcuni corsi di formazione.

A livello regionale c’è anche la questione del “condannato” Vincenzo De Luca, candidato alla presidenza, che però al momento pare tranquillo al suo posto. Nel frattempo il circolo locale ha indetto un direttivo urgente che si terrà stasera per discutere della questione.