Giugliano, il grido disperato della Coigiass: “Fate presto, la situazione è sempre più grave”

Giugliano, il grido disperato della Coigiass: “Fate presto, la situazione è sempre più grave”

L’associazione dei commercianti pone ancora sotto accusa i cantieri lumaca, il dispositivo traffico e la “discarica” a Piazza Matteotti. “I grandi marchi


L’associazione dei commercianti pone ancora sotto accusa i cantieri lumaca, il dispositivo traffico e la “discarica” a Piazza Matteotti. “I grandi marchi ormai si rifiutano di investire qui”

GIUGLIANO – “Non c’è più tempo da perdere, il centro ha perso appeal anche per le grandi aziende”. E’ l’ennesimo grido disperato della Coigiass, l’associazione dei commercianti giuglianesi. Al centro del dibattito c’è ancora una volta la gestione dei lavori “Piu Europa”, che continuano a creare malumore tra parte della cittadinanza ed imprenditori.

I ritardi nei lavori infatti sono notevoli e sotto gli occhi di tutti. Sotto accusa anche il nuovo dispositivo traffico e l’organizzazione dell’isola pedonale. Il centro storico continua ad essere per metà cantierizzato ed a farne le spese sono principalmente i commercianti. Sono ormai oltre 30 le serrande abbassate al Corso Campano.

“I commercianti sono sul lastrico e la città è allo sbando più totale – afferma in una nota la Cogiass – La commissione è sorda. L’obiettivo della nostra proposta è semplice, vorremmo che il Corso fosse chiuso solamente una volta al giorno. Nel caso specifico, abbiamo proposto la chiusura solo dalle 18 alle 21 dal lunedì al sabato. Mentre, per la domenica e i giorni festivi, avanziamo l’ipotesi di un’isola pedonale h24”.

“Il cronoprogramma non è mai stato rispettato – aggiunge la Cogiass – e i lavori sono svolti, quasi sempre, con meno personale rispetto alla macroscopicità degli interventi. E’ assurdo, inoltre, che piazza Matteotti, centro d’aggregazione per tanti giovani, venga usata come sito di stoccaggio”.

“Fino a pochi anni fa – sottolinea l’associazione – la nostra città attirava grandi investitori. Oggi, la situazione si è capovolta. Il  proprietario di un negozio del Corso, ad esempio, aveva opzionato un negozio per fare un punto vendita di una grossa catena di franchising ma i responsabili di questo marchio hanno posto un veto, ritenendo che nel centro storico di Giugliano non vi erano le condizioni per aprire un’attività commerciale. Per quanto tempo ancora, allora, dovremmo subire simili smacchi? Pertanto – conclude la Cogiass – vista la scarsa predisposizione della commissione straordinaria ad ascoltare le istanze per eventuali soluzioni volte a migliorare la situazione, ci auguriamo che la prossima amministrazione politica non sia sorda alle grida di disperazione e speranza dei commercianti e dei cittadini di Giugliano”