Il pentito Spagnuolo: “L’ex sindaco di Calvizzano pagò 10mila euro dopo l’omicidio del padre”

Il pentito Spagnuolo: “L’ex sindaco di Calvizzano pagò 10mila euro dopo l’omicidio del padre”

L’ex killer dei Casalesi ha parlato dell’omicidio di Raffaele Granata, titolare del “Lido La Fiorente”, in un’intervista a “Servizio Pubblico” “Un omicidio


L’ex killer dei Casalesi ha parlato dell’omicidio di Raffaele Granata, titolare del “Lido La Fiorente”, in un’intervista a “Servizio Pubblico”

“Un omicidio crudele ed inutile”. Così il killer pentito dei Casalesi Oreste Spagnuolo, nel corso della puntata di “Servizio Pubblico”, ha descritto l’omicidio di Raffaele Granata, titolare del Lido La Fiorente di Varcaturo ucciso barbaramente l’11 luglio 2008 davanti al suo stabilimento.

“In realtà dovevamo uccidere il figlio Giuseppe (all’epoca sindaco di Calvizzano, ndr) – ha detto Spagnuolo – Il giorno prima, infatti, andammo al Lido per chiedere il pizzo. Lui però riconobbe Gagliardi, che era con me ed era originario di Calvizzano, e lo invitò ad andar via altrimenti avrebbe chiamato le guardie”.

“L’affronto non andò giù a Giuseppe Setola – ha aggiunto Spagnuolo – che il giorno dopo ci inviò di nuovo sul posto con l’ordine di uccidere. Di questo fummo incaricati io e Letizia. Sul posto però trovammo il padre, Raffaele Granata, ma Letizia, nonostante la mia contrarietà, mi disse che non potevamo ritornare a mani vuote e dovevamo dare l’esempio”.

Poi Spagnuolo, nel suo racconto, spara a zero sull’ex sindaco di Calvizzano: “L’indomani Giuseppe Granata ci consegnò 10mila euro per riaprire il Lido. E’ un uomo di niente. Io da delinquente dico che è assurdo pagare il clan dopo che ha ucciso tuo padre”.

L’accusa è ritenuta però non verità. In fase processuale, infatti, è stato dimostrato che quei soldi furono pagati dal titolare di un Lido di Ischitella e non da Giuseppe Granata. Il padre, inoltre, già in passato aveva denunciato i suoi estorsori.

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