Lago Patria, operazione contro lo spaccio di droga: preso un immigrato che spacciava eroina

Lago Patria, operazione contro lo spaccio di droga: preso un immigrato che spacciava eroina

Servizio mirato nei pressi dell’incrocio della Domitiana, luogo divenuto ritrovo degli spacciatori. Gli extracomunitari hanno escogitato un nuovo metodo per spacciare eroina


Servizio mirato nei pressi dell’incrocio della Domitiana, luogo divenuto ritrovo degli spacciatori. Gli extracomunitari hanno escogitato un nuovo metodo per spacciare eroina

FASCIA COSTIERA – Nella tarda nottata di ieri personale della Polizia di Stato traeva in arresto OKOY Jean, 43enne nato in Ruanda, in Italia senza fissa dimora, responsabile di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

In particolare Agenti della locale Squadra Mobile e del Commissariato P.S. di Castel Volturno, al fine di contrastare l’annoso fenomeno dello spaccio di stupefacenti nella zona del litorale domitio, predisponeva un mirato servizio di osservazione nei pressi dell’Hotel Emilia sito sulla Via Domiziana, luogo attualmente utilizzato da vari uomini di colore come ritrovo per effettuare la loro illecita attività di spaccio di stupefacenti, utilizzando un nuovo modus operandi.

spaccio drogaNUOVA TECNICA DI SPACCIO. Il nuovo metodo di spaccio da parte degli extracomunitari consisteva nell’effettuare la vendita ai tossicodipendenti direttamente a bordo delle autovetture degli stessi; in sostanza lo spacciatore sale a bordo della vettura dell’acquirente di turno che poi riprende la marcia. Durante il tragitto avviene lo scambio e dopo poche centinaia di metri lo spacciatore scende dalla vettura per far ritorno, a piedi, nel luogo di attesa del nuovo acquirente.

Ma tale attività di spaccio non è passata inosservata agli Agenti che hanno bloccato OKOY Jean, sottoponendolo a perquisizione, all’esito della quale venivano rinvenuti nella tasca destra della maglia 10 bustine tutte termo-sigillate contenenti sostanza stupefacente del tipo “Eroina” per un peso complessivo di gr. 7,10.

“SOGGETTO PERICOLOSO”. Inoltre dai successivi accertamenti svolti a carico dell’arrestato si appurava che lo stesso aveva numerosi precedenti di polizia per reati inerenti gli stupefacenti, per uso di atto falso, ricettazione, furto, resistenza oltraggio e lesioni a pubblico ufficiale e reati afferenti l’immigrazione clandestina, tali da ritenerlo soggetto pericoloso per la comunità ed incline a violare la legge italiana.

Dopo le formalità di rito l’arrestato, come disposto dall’Autorità giudiziaria, veniva trattenuto presso le camere di sicurezza per essere tradotto stamani presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere ove verrà celebrato a suo carico il giudizio per direttissima.