Marano, i consiglieri Ricciardiello, Sansone e Tagliaferri: “Opposizione antidemocratica”

Marano, i consiglieri Ricciardiello, Sansone e Tagliaferri: “Opposizione antidemocratica”

Continua lo scontro nelle giunta maranese  MARANO – La mancata concessione di 5 minuti di pausa assume, a parere dei consiglieri Bertini


Continua lo scontro nelle giunta maranese 

MARANO – La mancata concessione di 5 minuti di pausa assume, a parere dei consiglieri Bertini e Recupido, i connotati di un atteggiamento tipico di “camorristi”. Ci si domanda, invece, che connotati possano assumere le azioni dell’opposizione, ossia avvicinarsi ai banchi dei consiglieri di maggioranza inveendo con toni minacciosi e provocatori; impedire di fatto al Sindaco di presentare i nuovi assessori poiché non previsto nell’ordine del giorno; non consentire gli interventi in aula del prof. Verolino, esperto della materia, e di un rappresentante dei comitati, anche se entrambi avevano partecipato ai vari tavoli tecnici.

Pertanto, seppur contestabile è la scelta della mancata concessione della sospensione dei lavori, altrettanto contestabile è l’atteggiamento assunto in precedenza dai consiglieri Recupido e Bertini. Inoltre, va precisato che, prima della bagarre, erano trascorsi ben 45 minuti in cui Bertini e Recupido avevano parlato di tutt’altro senza mai entrare nel merito dell’argomento all’ordine del giorno, poiché l’obiettivo non era quello di discutere del Regolamento ma soltanto di opporsi in maniera ostruttiva e sterile.

L’obiettivo era, in effetti, di deviare l’attenzione dall’ottimo risultato raggiunto dall’amministrazione, poiché per la prima volta si riusciva, disponendo anche del consenso dei comitati cittadini, a dotare la Città di un Regolamento in grado di disciplinare l’installazione delle antenne di telefonia mobile per salvaguardare la tutela della salute pubblica.

Il Consigliere Ricciardiello: “Tentare, in maniera spasmodica, di spostare l’attenzione, dai benefici ottenuti dalla Città con tale Regolamento, agli effetti generati in aula da un’azione seppur criticabile ma legittima intrapresa dalla maggioranza, qual è la mancata concessione della sospensione, appare inappropriato e del tutto strumentale”.

Il Consigliere Sansone: “E’ davvero atipico passare dall’essere definiti antidemocratici e camorristi all’essere considerati dal prof. Verolino, che ha coadiuvato i comitati, un modello di amministrazione da esportare nelle altre Città per il modo in cui si è arrivati alla realizzazione del Regolamento, poiché la stesura è avvenuta al termine di continui confronti tra tecnici comunali ed esterni, comitati cittadini e compagnie telefoniche, consentendo, quindi, la più ampia partecipazione possibile per addivenire, come avvenuto, ad un Regolamento condiviso anche dai cittadini, inserendo molte richieste avanzate dai comitati cittadini”.

Il Consigliere Tagliaferri: “L’ottimo risultato è stato raggiunto proprio per l’atteggiamento democratico assunto, sin dall’inizio, dall’amministrazione per la stesura del Regolamento con il coinvolgimento di tutti i soggetti coinvolti (amministrazione, esperti e cittadini), poiché la tutela della salute pubblica deve rappresentare un diritto fondamentale da tutelare a prescindere dai colori politici”.

(COMUNICATO STAMPA)