Marano, quote rose in giunta ed è subito polemica. Coppola: “Noi “vassalli” di Villaricca”

Marano, quote rose in giunta ed è subito polemica. Coppola: “Noi “vassalli” di Villaricca”

Palladino: “Mi aspettavo personalità d’alto profilo e compatibili con le deleghe assegnate, invece si è puntato sul criterio elettorale” MARANO – Habemus quote


Palladino: “Mi aspettavo personalità d’alto profilo e compatibili con le deleghe assegnate, invece si è puntato sul criterio elettorale”

MARANO – Habemus quote rose in giunta, ma è subito polemica. Nella giornata di ieri il primo cittadino Angelo Liccardo ha finalmente nominato i due nuovi assessori donna, che la città aspettava già da diversi mesi. La scelta del sindaco è ricaduta su Maria Grazia Ciccarelli, con delega all’urbanistica, alle infrastrutture, al sottosuolo, al personale e al governo del territorio, e sulla giovanissima Teresa Di Vaia a cui sono state assegnate una sfilza di deleghe tra cui quelle alle pari opportunità, alla cultura e ai trasporti. Scelte, quelle del primo cittadino, che hanno già scatenato un nugolo di polemiche: sono in molti a sostenere, infatti, che la nomina dei due assessori sia dovuta unicamente a meri scopi elettorali.

“Il sindaco ha scelto due donne che non hanno alcuna esperienza politica – spiega il consigliere del Pd Pasquale Coppola, che non le manda certo a dire – In un periodo così delicato per la nostra città, scegliere due persone alla prima esperienza è una decisione alquanto discutibile. Inoltre le deleghe assegnate non sono neanche lontanamente vicine alla loro esperienza. Questa scelta non è fatta per il bene della città, ma per accontentare qualche gruppo consiliare e per raccogliere voti in vista delle regionali. Spero – conclude Coppola – che arrivi presto il 31 maggio, così forse smetteremo di essere “vassalli” di Villaricca”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche il consigliere indipendente d’opposizione Michele Palladino: “Mi aspettavo che il sindaco puntasse a scegliere personalità d’alto profilo, come ha più volte detto in Consiglio comunale, invece ha preferito seguire un criterio elettorale. Non metto in dubbio la professionalità di queste due giovani donne, ma sono incompatibili con le deleghe che sono state loro assegnate”.