Moviarte presenta: “La felicità al potere”, la prima autobiografia autorizzata di Pepe Mujica

Moviarte presenta: “La felicità al potere”, la prima autobiografia autorizzata di Pepe Mujica

All’evento hanno partecipato gli autori Cristina Guarnieni e Massimo Sgroi. Il dibattito sulla figura del Presidente povero dell’Uruguay è stato moderato da


All’evento hanno partecipato gli autori Cristina Guarnieni e Massimo Sgroi. Il dibattito sulla figura del Presidente povero dell’Uruguay è stato moderato da Gabriella Luise

MUGNANO – Si è tenuta ieri nella sede mugnanese dell’associazione culturale Moviarte, la presentazione di “La felicità al potere”, la prima biografia autorizzata dell’ex presidente dell’Uruguay Pepe Mujica.

La figura del “presidente povero” (appellativo affibbiatogli dalla stampa internazionale in seguito alla sua decisione di rinunciare al 90% dello stipendio e mai del tutto condiviso da Mujica), viene qui raccontata attraverso la biografia romanzata da Massimo Sgroi, critico e direttore del museo d’ arte contemporanea di Caserta: “ Pepe Mujica prima di diventare presidente dell’Uruguay, ha fatto parte dell’esercito combattente dei Tupamaro e per questo è stato a lungo imprigionato dalle truppe del regime militare che controllava il Paese”.

mujicaAggiunge poi Sgroi, “ la vita di Mujica sembra essere un romanzo, ma le cose che sono qui narrate sono tutte aderenti alla realtà”. Dopo l’intervento di uno dei due autori, il dibattito è interrotto per permettere la proiezione di un video del famoso discorso tenuto da Mujica al G20 del 2012 in Brasile, il cui testo integrale è contenuto all’interno del libro. Il discorso è contraddistinto da una forte critica alla società capitalistica contemporanea e al bisogno di accumulo che ci obbliga a condurre una vita proiettata verso le cose materiali, trascurando i veri valori genuini della socialità.

In seguito è intervenuta l’altra autrice del testo, Cristina Guarnieri, che ha raccontato gli emozionanti momenti vissuti con il presidente a Montevideo, durante l’intervista che è riportata nel libro: “ quando l’ho incontrato, ho avuto subito l’impressione di parlare con un maestro di vita”, aggiunge poi l’autrice” La sua sobrietà deve essere un esempio per tutti, la “povertà” che predica Mujica non si riduce a una mera teoria di pauperismo collettivo, ma punta alla riscoperta di certi valori più vicini alla naturalità del genere umano”. In definitiva il messaggio di Pepe Mujica è così rilevante in virtù del fatto che è la dimostrazione vivente di come si possa dare un esempio di sobrietà, senza scadere in facili iniziative populiste e demagogiche.