Orti e compostiere contro la Terra dei Fuochi. Ecco la rivoluzione “bio” di Set Me Free

Orti e compostiere contro la Terra dei Fuochi. Ecco la rivoluzione “bio” di Set Me Free

Il progetto promosso dall’associazione si rivolge ai più piccoli e sta girando nelle scuole. L’agricoltore Piero Napolano: “Esaltiamo il locale” HINTERLAND –


Il progetto promosso dall’associazione si rivolge ai più piccoli e sta girando nelle scuole. L’agricoltore Piero Napolano: “Esaltiamo il locale”

HINTERLAND – Una rivoluzione a colpi di orti e compostiere. Così Piero Napolano, agricoltore di Marano, definisce il lavoro che sta portando avanti da mesi insieme all’associazione Set Me Free di Giugliano. Un progetto che si rivolge ai più piccoli, presente e futuro di un territorio che porta il marchio infamante della Terra dei Fuochi.

Il progetto. L’associazione Set Me Free è attiva da anni nel sociale, occupandosi principalmente di riciclo creativo. Piero porta un contributo” rurale”, mettendo in pratica ciò che lo studio e l’esperienza gli hanno insegnato. Ed è così che i bambini di Giugliano, oggi, stanno imparando come si realizza una compostiera, magari utilizzando vecchie pedane, o un orto sinergico. Oggi tocca agli studenti della scuola Gramsci, ma il progetto è già stato realizzato in altre scuole di Marano e Gragnano: “ I bambini rispondono con un grande entusiasmo. È sorprendente la loro voglia di imparare per realizzare qualcosa per la propria terra”, dichiara Piero.

ortoUna passione divenuta lavoro. Piero, laureando in Conservazione dei Beni Culturali, ha origini rurali e sente forte il legame con la sua terra. Deluso dall’apertura della discarica di Chiaiano, ha capito che fosse arrivato il momento di realizzare qualcosa. E così corsi di agricoltura sinergica e di permacultura lo hanno reso uno dei più noti agricoltori bio dell’hinterland: “Possiedo un’azienda agricola, Bobobio, dove produco verdure biologiche”. Un’azienda che vende al pubblico, che “vuole mangiar sano” commenta Piero, e in più fornisce due gruppi di acquisto solidale, i GAS di Mugnano e di Marano.

Un lavoro divenuto missione. Diffondere una cultura ecologica, utile ad avviare un processo di crescita sociale collettiva ed ecosostenibile: questo l’obiettivo che si prefigge Piero con la Set Me Free, una missione visto il territorio in cui lavorano: “Abbiamo incontrato resistenze di diversa natura: da parte delle scuole, che non sempre hanno fondi per finanziare i progetti, e dai Comuni, spesso poco sensibili a queste iniziative, fino ad arrivare ai cittadini, convinti che una compostiera attiri topi ed emani cattivi odori.” Piero racconta l’iter che lo ha portato a Giugliano, dalla disponibilità dei commissari fino all’entusiasmo degli studenti: “I ragazzi diversamente abili, lavorando la terra, stanno riscoprendo il piacere dei sensi”.

La nuova filosofia rurale. Quella di Piero è una riscoperta della terra in chiave contemporanea: “Oggi la ruralità è tornare alla terra con le competenze. Esaltiamo il locale, il km zero, il biologico. La nostra è educazione ambientale e alimentare”. Perno della nuova filosofia rurale è l’agricoltura sinergica, la più naturale tecnica di coltivazione: “Il principio di fondo è quello del vivere senza distruggere, per questo è bandito l’utilizzo di erbicidi e pesticidi. Un modello, questo, che si contrappone a quello consumistico, che ha portato ad una standardizzazione dei prodotti e dei gusti, creando un impoverimento fisico e culturale”, chiosa Piero.