PD Giugliano, parla Antonio Poziello: “Presenterò ricorso. Non mi arrendo”

PD Giugliano, parla Antonio Poziello: “Presenterò ricorso. Non mi arrendo”

“Sono amareggiato per gli attacchi provenienti dal mio partito e per il desiderio di rivalsa della parte sconfitta”. L’on. Palma però lo


“Sono amareggiato per gli attacchi provenienti dal mio partito e per il desiderio di rivalsa della parte sconfitta”. L’on. Palma però lo avverte: “Se evita decisioni d’impulso potrà avere altra possibilità”

GIUGLIANO – “Vado avanti nel rispetto delle regole”. A dichiararlo a poche ore dalla notizia dell’annullamento delle primarie (LEGGI) è lo stesso vincitore Antonio Poziello tramite una nota scritta sul suo profilo Facebook.

“Ritengo di avere il dovere andare avanti – dichiara Poziello –  Innanzitutto per il rispetto degli oltre 10mila cittadini che hanno preso parte alle nostre primarie, per la mia dignità personale e per il rispetto che debbo alla mia famiglia ed ai miei figli, ai tanti che si sono stretti intorno a me, al mio stesso partito. In queste ore mi stanno giungendo centinaia di messaggi di solidarietà e di inviti a non fermarmi. Anche da altre forze politiche, che hanno ribadito la volontà di sostenere la mia candidatura. Con un calore ed un affetto, di cui sono grato a tutti”

“Mi stupisce del documento approvato dalla segreteria provinciale,- aggiunge – contro il quale proporrò ricorso, il riferimento ad un dispositivo approvato un mese dopo le primarie. Al di là della vicenda giudiziaria nella quale sono coinvolto, nulla osta nel sistema di regole e codici etici che il Partito Democratico si è dato alla mia candidatura. Che a livello locale, sono tassativamente richiamati ed elencati nel Regolamento per le Primarie, predisposto dalla Commissione Amato”.

La norma che ha decretato l’annullamento del verdetto è stata infatti approvata il 9 aprile, un mese dopo le primarie. Dispositivo che è poi stato applicato a seguito della votazione del direttivo provinciale, di cui detiene la maggioranza la corrente che fa capo a Lello Topo. Motivo per il quale Poziello ha deciso di presentare il ricorso alla commissione di garanzia che potrebbe anche rimetterlo in gioco.

Poi non è mancata la stoccata ai compagni di partito: “Sono amareggiato per una serie di attacchi, provenienti per lo più dal mio medesimo partito – sottolinea – che mi sono giunti esponendomi ad una gogna mediatica, che talvolta ha assunto i toni patetici del desiderio di rivalsa di una parte risultata non premiata dalle primarie. Mi amareggia, però, soprattutto, l’esercizio di una doppia morale e di sofismi regolamentari, per cui si afferma con la medesima coerenza una cosa ed il suo esatto opposto. Ciò che vale per un candidato, non vale per l’altro”.

Infine, Poziello si è espresso anche sul processo che lo vede coinvolto: “Circa la mia vicenda giudiziaria, debbo ribadire la mia serenità. Sono una persona per bene ed onesta, che per dovere d’ufficio nell’anno 2008 ha dovuto predisporre un atto amministrativo. Ottemperando ad una precisa disposizione di servizio, in un ruolo meramente esecutivo, a fronte del quale non vi è stata erogazione di alcuna risorsa. Non un solo euro è stato dato a chicchessia, sicché non vi è alcuno che si stato avvantaggiato o danneggiato. La vicenda, per quel che mi riguarda – conclude – trae origine da una diversa interpretazione circa la normativa di riferimento da applicare tra l’ufficio e la procura della repubblica, e per la quale sono stati indagati l’intera struttura regionale di appartenenza ed una pluralità di soggetti che con essa si sono interfacciati. Da cui l’accusa di associazione a delinquere”.

Nel caso in cui il ricorso non venisse accolto, Poziello sarebbe pronto a scendere in campo con le 8 liste civiche che attualmente sono in coalizione con il Pd. Il circolo locale, invece, dovrebbe riunire il direttivo e decidere un altro candidato. Per quest’ultimo nelle ultime ore si fa il nome di Emanuele D’alterio.

Sulla vicenda in giornata si è espressa anche la deputata giuglianese Giovanna Palma CLICCA QUI PER LEGGERE LE SUE DICHIARAZIONI