Terra dei Fuochi, esperti a confronto: “Problema meno grave del previsto”

Terra dei Fuochi, esperti a confronto: “Problema meno grave del previsto”

Ieri convegno a Palazzo Palumbo. Il viceministro Oliviero: “Salvaguardare nostra agricoltura d’eccellenza”. Presentato anche il progetto per irrigare i campi con l’acqua


Ieri convegno a Palazzo Palumbo. Il viceministro Oliviero: “Salvaguardare nostra agricoltura d’eccellenza”. Presentato anche il progetto per irrigare i campi con l’acqua del Volturno

GIUGLIANO – Tema molto sentito dalla cittadinanza, quello della “Terra dei Fuochi”, che però dopo il boom mediatico e le misure speciali messe in campo sembra essere sempre più ridimensionato dagli esperti. Si è tenuto ieri nella sede di “Hub Spa” a Palazzo Palumbo un convegno intitolato “Proposte concrete per la tutela del territorio”.

Tra allarmismo e rischi reali, ne hanno discusso vari esperti impegnati sul campo ed esponenti politici: il comandante del Corpo Forestale Cesare Patrone, l’ingegnere Armando Di Nardo della “Sun”, l’ingegnere Camillo Mastracchio del Consorzio di Bonifica del Volturno, Stefano Vaccari del Dipartimento Repressione Frodi, il commissario per le bonifiche Mario De Biase, l’ingegnere Roberto Iodice di Mipaaf ex Agensud ed, infine, il viceministro per le politiche agricole Andrea Oliviero e la deputata giuglianese Giovanna Palma.

Al centro del dibattito c’è stata la salvaguardia dell’agricoltura locale, messa pesantemente in ginocchio negli ultimi tempo. “Il problema è meno grave del previsto – hanno dichiarato gli esperti – bisogna tutelare i nostri prodotti che sono ormai i più controllati d’Europa”. “Bisogna garantire la continuità delle produzioni buone che rappresentano la stragrande maggioranza – ha poi aggiunto il viceministro Oliviero – dobbiamo evitare che venga svantaggiata l’agricoltura di eccellenza di queste terre”. “La nostra operazione verità prosegue – ha invece sottolineato il comandante del Corpo Forestale Patrone – ma per ora i terreni contaminati sono solo la minima parte”.

Il convegno di ieri è stato anche l’occasione per presentare il progetto di ampliamento per le aree irrigue adoperato dal Consorzio. Ben 3.850 ettari di terreno giuglianese, infatti, saranno presto dotati di acqua per l’irrigazione proveniente dal Volturno e non più dalla falda, contaminata in più tratti. Il progetto ha già ricevuto il via libera da parte del Governo.

Nel frattempo l’acqua della falda continuerà ad essere monitorata in attesa della messa in sicurezza delle discariche. “Priorità alla Resit”, ha detto a margine il commissario De Biase.