Tutto facile a Cagliari, il Napoli si impone 3-0 e si avvicina alla coppia di romane al secondo posto

Tutto facile a Cagliari, il Napoli si impone 3-0 e si avvicina alla coppia di romane al secondo posto

Apre Callejon, poi Balzano anticipa Insigne e segna una clamorosa autorete. Nel finale chiude Gabbiadini, Maggio espulso per doppia ammonizione CAGLIARI –


Apre Callejon, poi Balzano anticipa Insigne e segna una clamorosa autorete. Nel finale chiude Gabbiadini, Maggio espulso per doppia ammonizione

CAGLIARI – La trasferta in terra sarda proponeva fin troppe insidie, per essere considerata una passeggiata di salute: il netto divario tecnico, il morale sotto i tacchi dei rossoblu oggetto delle aggressioni e delle minacce di sedicenti tifosi, le tante – tantissime – occasioni sciupate in campionato ogni qualvolta si poteva fare un decisivo passo avanti in classifica. Niente di tutto questo, il Napoli agevolmente sul Cagliari di Zeman dimenticando lo scherzetto dell’andata e dando continuità alle vittorie su Fiorentina e Wolfsburg.

Benitez decide che Insigne è pronto per i 90 minuti e lo lancia tra i titolari, con lui tornano anche Koulibaly e Strinic, al centro la coppia è Gargano Jorginho. La partenza dei padroni di casa è aggressiva, gli azzurri subiscono l’ardore cagliaritano per il primo quarto d’ora, prima di alzare il baricentro e cominciare a giocare come il gatto col topo: fitta rete di passaggi, in attesa che la difesa alta di Zeman lasci lo spazio giusto, cosa che puntalmente succede al minuto 24 quando Hamsik vede il taglio centrale di Callejon e lo serve con un assist al bacio; lo spagnolo controlla, arriva davanti a Brkic e lo batte di destro, la sfortuna sotto porta del 7 napoletano è oramai svanita.

Palla al centro, e il Napoli torna per un attimo quello improponibile che ha lasciato troppi punti per strada con le piccole: il Cagliari con tre passaggi va in porta, è proprio Callejon a ripiegare frettolosamente e in scivolata ad impedire la conclusione comoda di Mpoku, giunto a pochi metri da Andujar. Una dormita generale che deve aver fatto arrabbiare molto Benitez, contro squadre più importanti – come quelle che, probabilmente, si incontreranno nel rush finale in Europa – sarebbe andata molto peggio.

Il Cagliari prende coraggio e ci prova con Avelaar, Andujar risponde di piede sul rasoterra del terzino; Insigne guida il contropiede partenopeo e serve Hamsik, il capitano entra in area e ci prova con il destro a giro, bravo Brkic. Nel recupero però il Napoli trova il raddoppio e chiude il discorso: Callejon manovra bene e serve Hamsik, cross teso da destra verso il centroarea dove il piccoletto Insigne stacca con il suo ex compagno di squadra ai tempi di Pescara, Balzano, che lo anticipa ma insacca all’incrocio dei pali della propria porta: l’emblema della travagliata stagione rossoblu, al riposo il risultato è di 0-2 e la pratica è già in archivio.

Nella ripresa dentro Gabbiadini per Hamsik, l’attaccante si conferma cecchino implacabile quando, al quarto d’ora, controlla al limite e di sinistro trova il palo lungo per la terza marcatura napoletana. Il Napoli amministra, dentro anche Zapata per dare riposo al solito, generoso Higuain, poi doppio giallo per Maggio – che avrebbe comunque saltato il prossimo match con la Sampdoria in quanto diffidato – e Mesto va a ricomporre il quartetto arretrato subentrando a Callejon. Vittoria netta, senza discussioni, il Napoli stellare in Europa ritrova slancio anche in campionato, dove lo sprint per la Champions torna a farsi interessante: con la Lazio battuta dalla Juve ieri, e la Roma fermata in casa dall’Atalanta, la distanza dalla coppia romana e dal secondo posto è di 5 punti. Ancora tanti, ma non tali da escludere un ritorno degli azzurri.

Giovedì il secondo match con il Wolfsburg, al San Paolo: il 4-1 in Germania fa dormire sonni tranquilli, anche se scaramanzia impone di non ragionare ancora di semifinale. Ma il Napoli in questo finale di stagione ha ritrovato la vena realizzativa di Callejon, la forma di Insigne e un Hamsik finalmente leader. Sognare la vittoria finale di una competizione che aprirebbe le porte per l’accesso diretto in Champions e la possibilità di giocarsi la Supercoppa Europea, non è vietato.