Abbattimento Lago Patria, il sen. Falanga: “Demolire prima le case dei camorristi”

Abbattimento Lago Patria, il sen. Falanga: “Demolire prima le case dei camorristi”

Operazioni sospese per oggi. Il parlamentare di FI: “Questa non è giustizia” GIUGLIANO – La situazione resta calda sul fronte abbattimenti. Stamani


Operazioni sospese per oggi. Il parlamentare di FI: “Questa non è giustizia”

GIUGLIANO – La situazione resta calda sul fronte abbattimenti. Stamani sono riprese le operazioni di sgombero di una villetta abitata in via Madonna del Pantano, a Lago Patria (LEGGI). La Procura ha ordinato la demolizione anche di un rudere adiacente, sempre degli stessi proprietari. Il tutto è iniziato giovedì scorso, quando ci furono barricate da parte dei manifestanti e si sfiorò anche la tragedia (LEGGI).

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Striscione appeso sulla casa che rischia l’abbattimento

La richiesta della famiglia è quella di aspettare almeno fino al 3 giugno, data in cui dovrebbe arrivare l’esito del ricorso. Il posto è presidiato dagli agenti del locale commissariato di Polizia di Stato e dalla Polizia Municipale. Tanti i familiari ed i conoscenti che si sono stretti attorno alla famiglia Brio Albano, che potrebbe ritrovarsi ad un tratto senza la propria casa.

La vicenda non poteva non coinvolgere anche la politica. Sul posto infatti, tra gli altri, è giunto anche il senatore campano di Forza Italia Ciro Falanga. Il parlamentare è firmatario di una legge per regolare gli abbattimenti degli edifici abusivi. Il ddl è però fermo da mesi in parlamento e la discussione aspetta ancora di essere calendarizzata. Anche grazie al suo intervento le operazioni oggi sono state sospese per completare la messa in sicurezza. Per l’abbattimento però sembra non si voglia più aspettare e già da domani potrebbero entrare in azione le ruspe.

“Non c’è la colpa di qualcuno – dichiara il senatore – c’è l’insensibilità della politica. C’è una legge in parlamento, già approvata in Senato, che arreca la mia firma, la quale prevede che gli abbattimenti vadano fatti secondo una graduzione. Io tra la casa di un camorrista, costruita con proventi illeciti, e la casa di un operaio, credo che sia giusto si abbatta prima quella e poi questa”.

“Qui c’è una famiglia – aggiunge – che si è costruita una casa, certo abusivamente, sicuramente dovrà subire le conseguenze della violazione di legge, però in un discorso di maggiore giustizia, quantomeno deve essere tutelata nell’ambito della graduazione. Ho fatto presente al Prefetto – sottolinea il parlamentare – la possibilità di chiedere eventualmente al Procuratore della Repubblica di accogliere un’istanza di sospensione che hanno presentato gli avvocati della famiglia”.

“Il 3 giugno – conclude il senatore – si discute la causa al Tar, quindi si potrebbe aspettare almeno in attesa della decisione della giustizia amministrativa. Soluzioni? Spero di vedere approvato anche alla Camera il mio disegno di legge. Così il cittadino più serenamente subirebbe l’abbattimento, sapendo che si sta facendo una giustizia vera e concreta”.