Elezioni 2015, l’ombra della compravendita dei voti su Giugliano

Elezioni 2015, l’ombra della compravendita dei voti su Giugliano

A denunciarlo pubblicamente anche il candidato a sindaco Antonio Poziello. Il prezzo per una preferenza andrebbe dai 30 ai 50 euro a


A denunciarlo pubblicamente anche il candidato a sindaco Antonio Poziello. Il prezzo per una preferenza andrebbe dai 30 ai 50 euro a seconda della zona

GIUGLIANO – Comprano voti. Ora sono solo voci, domani forse certezze. A denunciarlo è anche Antonio Poziello, candidato a sindaco della città di Giugliano, uscito rumorosamente dalle fila dei democratici dopo il commissariamento del partito. La compravendita di voti nel paese della Mela Annurca pare infatti un costume diffusissimo, già denunciato nel corso delle primarie, e al quale non si sottrarrebbe nessuno schieramento politico.

poziello1Il post su Facebook. Il primo a lanciare l’allarme è stato appunto Antonio Poziello. Il vincitore delle primarie sulla sua bacheca Facebook ha scritto senza giri di parole: “Da Ponte Riccio mi giunge voce del ‘dono’ di pacchi alimentari in cambio di voti”. Con l’hashtag “onestamentecompranovoti”. Un riferimento velato agli esponenti dell’ex partito di appartenenza che fa delle liste pulite e della legalità i cavalli di battaglia di questa campagna elettorale? Neanche le liste civiche dell’ex candidato sindaco Pd, però, sono immuni da accuse.

50 euro per un voto. Le voci sono insistenti e viaggiano in tutta la città. Nei quartieri popolari, il sistema della compravendita sembra collaudato. Secondo la vox populi, il candidato (o chi per lui) sarebbe disposto a sborsare 50 euro per un voto. 25 di anticipo e altri 25 a risultato conclamato. Sulla fascia costiera il prezzo “scenderebbe” a 30. In alcuni casi, come quello denunciato da Antonio Poziello, la contropartita sarebbe invece costituita da generi alimentari e altri beni di prima necessità.

STECCHE DI SIGARETTE. Un’altra voce che gira con insistenza in città è quella relativa alle stecche di “bionde”. Agli elettori, infatti, verrebbe consegnato un bigliettino scritto a mano da presentare addirittura ai contrabbandieri. Una specie di “coupon” artigianale per ritirare la stecca di sigarette in cambio del voto.