Lucravano sugli immigrati. Arrestata coppia di una Onlus di Giugliano

Lucravano sugli immigrati. Arrestata coppia di una Onlus di Giugliano

Si tratta di Alfonso De Martino e Rosa Carnavale. I due usavano i soldi pubblici destinati ai migranti per acquistare appartamenti ed


Si tratta di Alfonso De Martino e Rosa Carnavale. I due usavano i soldi pubblici destinati ai migranti per acquistare appartamenti ed attività commerciali

GIUGLIANO – Intascavano i soldi dei pocket money destinati agli immigrati e li investivano in acquisti privati. In manette sono finiti due coniugi di Pozzuoli, Alfonso De Martino e Rosa Carnavale, entrambi di 43 anni. La coppia che gestiva una Onlus di Giugliano, Un’ala di riserva, responsabile di diversi centri immigrati nell’hinterland giuglianese, dovrà rispondere di peculato, truffa aggravata, appropriazione indebita e associazione a delinquere. Sono stati arrestati dalla Guardia Di finanza prima che prendessero il volo per il Montenegro.

Con la stessa ordinanza, il Gip ha disposto altresì il sequestro di alcuni immobili e diversi conti correnti bancari. I due arrestati avevano anche attestato falsamente mediante false fatturazioni l’esecuzione degli obblighi di legge cui dovevano attendere. Tutti servizi previsti dalla convenzione con la Prefettura nei confronti dei migranti che non venivano erogati. Dai pocket money alla fornitura di capi di abbigliamento, oltre al vitto e all’alloggio. Le somme venivano destinate al pagamento di beni immobili, tra cui un appartamento a Milano, attività commerciali (un bar a Pozzuoli), e alla corruzione di pubblici ufficiali.

Le indagini condotte dalla Guardia Di Finanza sono partite da una denuncia dello stesso Alfonso De Martino, che aveva raccontato ai carabinieri di Pozzuoli le iniziative violente ed estorsive di due cittadini somali che a suo dire si erano presentati nella sede dell’associazione e lo avevano minacciato per costringerlo a consegnare loro somme di denaro. I due migranti furono arrestati e scarcerati subito dopo. Successive investigazioni hanno permesso di smentire la ricostruzione dei fatti fornita da De Martino e di constatare la mancata erogazione dei servizi dedotti nelle fatture.

Le indagini sono ancora in corso di svolgimento. Sembrerebbero coinvolti altri soggetti. La Onlus “Un’Ala di riserva” e la stessa che gestiva il centro di prima accoglienza a Licola Mare dove scoppiò una violenta protesta lo scorso aprile.