Omicidio Matuozzo, proseguono le indagini sul 21enne ucciso come un boss

Omicidio Matuozzo, proseguono le indagini sul 21enne ucciso come un boss

Il ragazzo è stato freddato con 5 colpi di pistola. Non si esclude la pista di camorra nella faida interna degli Scissionisti


Il ragazzo è stato freddato con 5 colpi di pistola. Non si esclude la pista di camorra nella faida interna degli Scissionisti

GIUGLIANO – Proseguono le indagini su Salvatore Matuozzo, il 21enne di Arzano trovato morto ieri in via Carrafiello a Varcaturo. Si fanno più chiare adesso le ipotesi investigative. Dopo l’esame autoptico sul cadavere della vittima, si esclude la morte per pestaggio. Cinque fori di proiettile infatti sono stati ritrovati sul corpo del 21enne. Quattro al volto e uno all’addome. Completamente sfigurato, il ragazzo è stato identificato grazie ai tatuaggi sul corpo. Gli agenti della Scientifica, inoltre, hanno rinvenuto sul luogo del delitto anche un proiettile e un mazzo di chiavi, tra cui quella dell’accensione della Lancia Y10 che il ragazzo abitualmente usava per spostarsi, anche se dell’automobile non c’è traccia, neanche presso l’abitazione di Arzano.

varcaturoDue le ricostruzioni. Due sono le ricostruzioni al momento prese in esame dagli investigatori. Secondo la prima, Matuozzo è stato pestato, freddato a colpi di pistola e poi portato in via Carrafiello. Secondo l’altra, accreditata dal ritrovamento del mazzo di chiavi, invece, Matuozzo sarebbe arrivato con la propria auto sul luogo in cui è stato ucciso. Un agguato, una trappola messa in azione da persone fidate o conosciute che volevano sbarazzarsi di lui.

Omicidio di camorra? Le modalità di esecuzione dell’omicidio, tra cui gli spari in piena faccia, fanno pensare ad un assassinio di matrice camorristica. Matuozzo, incensurato, non ricopriva ruoli di spicco all’interno dei clan dell’hinterland napoletano, ma è certo che frequentasse ambienti vicini agli Amato di Melito. Per ora gli investigatori non si sbilanciano e si limitano a parlare di indagini puntate nel mondo del traffico di droga.

Ad ogni modo, qualora venisse confermata la pista di camorra, la morte di Matuozzo si inscriverebbe nell’ambito di uno sconvolgimento degli equilibri criminali a nord di Napoli, provocato dalla guerra interna agli “Scissionisti” di Secondigliano e Scampia per il controllo del traffico di droga. Prima dell’agguato a Matuozzo, tra i più recenti vale la pena ricordare l’omicidio di Salvatore Pigna, detto “Totore ‘O Pitbull”, il 12 maggio scorso, che segnò un duro colpo alla cellula malavitosa dei Riccio/Pagano.