Bufera su Porcelli, polemiche sulla nomina ai vertici della So.Re.Sa

Bufera su Porcelli, polemiche sulla nomina ai vertici della So.Re.Sa

Le accuse mosse contro l’ex sindaco di Mugnano sono la violazione della legge Campania Zero e il fallimento della Munianum MUGNANO –


Le accuse mosse contro l’ex sindaco di Mugnano sono la violazione della legge Campania Zero e il fallimento della Munianum

MUGNANO – Non comincia nel migliore dei modi l’avventura di Giovanni Porcelli alla guida della So.Re.Sa: la scelta di Vincenzo De Luca di nominare l’ex sindaco di Mugnano ai vertici della società regionale che gestisce la spesa sanitaria ha scatenato la reazione delle opposizioni. In un documento presentato al Consiglio regionale della Campania, si spiega che la nomina di Porcelli sarebbe da annullare in quanto andrebbe contro la legge regionale Campania Zero del 2012, che all’articolo 4 sancisce che i non eletti alle elezioni regionali devono attendere 8 mesi prima di poter accettare un incarico in una società regionale.

Porcelli, come non eletto, rientrerebbe proprio in questa categoria. Tuttavia da palazzo Santa Lucia fanno sapere che non sono state riscontrate irregolarità nella nomina di Porcelli, legittimando l’operato di De Luca. Sorvolando sulla questione burocratica della nomina, l’accusa che è stata rivolta al Presidente della Regione Campania è di tipo politico: secondo i suoi oppositori De Luca starebbe cercando di recuperare i “trombati” delle ultime elezioni regionali.

Non sono solo le questioni inerenti alla legittimità a gettare ombre sulla candidatura di Porcelli: durante la sua esperienza di sindaco di Mugnano, è stato anche amministratore della partecipata Munianum che sotto la sua gestione ha accumulato un debito di circa 2 milioni di euro ed è stata costretta a fallire. Un episodio di cattiva gestione che certamente non sembra il biglietto da visita migliore per un dirigente che si accinge a operare nel settore della sanità pubblica regionale.