La bellezza può salvare Giugliano?

La bellezza può salvare Giugliano?

Franco Riccardo, direttore di A/R Project, con una lettera aperta lancia un appello alla nuova amministrazione  per promuovere eventi culturali di ampio


Franco Riccardo, direttore di A/R Project, con una lettera aperta lancia un appello alla nuova amministrazione  per promuovere eventi culturali di ampio respiro sul territorio

GIUGLIANO – Su La Repubblica della scorsa domenica, Guido Trombetti, ex Magnifico Rettore della Federico II, ha effettuato una lucida ed interessante riflessione sulla funzione della fruizione artistica nelle periferie come mezzo di riscatto sociale. Partendo dalle famose affermazioni di Fedor Dostoevskij sulla bellezza e sulla sua salvifica capacità di riscatto del mondo, Trombetti ha indirizzato il suo pensiero sulla recente ed apprezzatissima iniziativa realizzata a Casal di Principe.

 Come è noto, il Ministero dei Beni Culturali, in concerto con la Galleria degli Uffizi di Firenze, ha organizzato, nel famigerato territorio casalese, proverbialmente noto come il cuore di Gomorra, una prestigiosa mostra con opere di Caravaggio. La mostra ha suscitato un enorme clamore, dando, anche a livello mediatico, la possibilità a quello sventurato territorio di balzare ai cosiddetti onori della cronaca per un evento di segno  fortemente positivo, invece che essere costretto, come troppo spesso accade, a portare l’onere della cronaca nera di stampo camorristico.

Ma quello che delle riflessioni di Trombetti, inevitabilmente, ci ha maggiormente colpito, è stato il suo sottolineare di come “la fruizione collettiva del bello (sia un) fattore di coesione sociale”. Questo passaggio – per un’incredibile coincidenza veicolato proprio dalle parole del principe di Miskin che noi stessi citammo in un nostro precedente articolo apparso su un giornale locale – non poteva che trovare la più ampia corrispondenza negli ideali della nostra Associazione.

A/R Project è nata proprio per realizzare – concretamente, con sforzi imprenditoriali e azioni visibili – l’idea che, anche in luogo refrattario ai fermenti culturali, perché privo di qualsiasi iniziativa di tal senso come Giugliano, la larga fruizione dell’arte, gli incontri con gli artisti, loro performance pubbliche fuori e dentro gli spazi associativi, avesse un potenziale sociale enorme.

Aggregare i cittadini, creare nuovi interessi, portare il mondo a Giugliano e, perché no, Giugliano nel mondo grazie ad iniziative che potessero attirare l’interesse mediatico nella nostra terra. Senza peccare di modestia – non è certamente di alcun interesse autocelebrarsi e non saremo noi a farlo da queste pagine -, nei nostri due anni di attività più volte autorevoli testate  nazionali, si sono interessate alle mostre da noi realizzate (primo fra tutti AD).

E, ancora di più, ha importanza il grande successo del progetto “Approdo” – che si proponeva di portare una serie di mostre di artisti nazionali ed internazionali nei luoghi pubblici del Comune – in termini di partecipazione popolare e presenza, anche di classi scolastiche alle mostre, testimoniando come l’accessibilità di momenti culturali invogli anche il largo pubblico alla loro fruizione.

Il progetto “Approdo”, che prevedeva sei mostre pubbliche, fu approvato dalla Commissione Prefettizia e, in seguito, dopo realizzazione della prima mostra presso la Biblioteca Comunale,  abbandonato dalla pubbliche sovvenzioni, per scelte non sempre condivisibili dettate da una non politica burocratizzata, purtroppo tipica di quel tipo di governo comunale. Giustissimo, infatti, pensare di dare spazio, voce, e fondi a quante più associazioni possibile, ma, del resto, è indubbio che non tutte le iniziative, seppur tutte lodevoli ed importanti, abbiano lo stesso spessore culturale.

Il progetto “Approdo” che fu realizzato in patrocinio con la Fondazione Donnaregina di Napoli, prevedeva, inoltre, in virtù proprio del suo ottenimento del Matronato, la possibilità che i cittadini di Giugliano fruissero gratuitamente dell’ingresso presso il Museo di Arte contemporanea Madre di Napoli.

Ora che una nuova organizzazione comunale, finalmente espressione del voto popolare, sta prendendo vita, è nostra ferma convinzione che il Sindaco, Antonio Poziello, potrà finalmente dedicare maggiore attenzione alla vita culturale troppo spesso svilita e dimenticata della nostra città.

Per nella necessaria differenziazione delle proposte, ci si augura, sentitamente, che accanto a simpatiche iniziative popolari come la recentissima Notte Bianca, possano essere realizzati anche eventi di più ampio rilievo culturale e che soprattutto sappiano puntare sulla tipicità e la valorizzazione del nostro territorio.

L’A/R Project, dopo oltre due anni di lotta civile e culturale a Giugliano, spera in un confronto costruttivo con la nuova amministrazione che porti alla realizzazione dei numerosi progetti che abbiamo in cantiere. Noi tutti come cittadini giuglianesi non possiamo che sperare che il ritorno della politica nella gestione della nostra città non significhi altro che progresso, fermento, maggior attenzione per le esigenze dei cittadini. Partecipazione di tutti gli operatori e delle associazioni culturali, sì, ma in una programmazione che oltre alla democratica parcellizzazione di eventuali contributi, sia indirizzata sempre e comunque ad un profilo elevato e di spessore.

Per chiudere con Trombetti potremmo dire che “l’arte in tutte le sue molteplici espressioni fa qualcosa di più e di diverso. Lancia un messaggio fondamentale ai cittadini: voi che abitate qui nelle periferie non siete diversi da chi abita nel centro di Firenze. Voi avete diritto ad usufruire della stessa bellezza e degli stessi privilegi culturali di un cittadino che per censo o per fortuna ne usufruisce quotidianamente”.

L’arte – e la cultura in generale – possono essere e sono mezzi di perequazione sociale. Ci auguriamo di vivo cuore che il giovane Sindaco Antonio Poziello non lasci sola l’A/R Project nella realizzazione di questo ambizioso progetto di crescita sociale.

Franco Riccardo, direttore A/R Project