Antolij, l’immigrato ucraino ucciso per aver tentato di sventare una rapina. “Medaglia al valor civile”

Antolij, l’immigrato ucraino ucciso per aver tentato di sventare una rapina. “Medaglia al valor civile”

Ritrovato il motorino dei banditi. Il presidente De Luca: “Gesto vile, ma resta il suo coraggio e la sua dignità di lavoratore”.


Ritrovato il motorino dei banditi. Il presidente De Luca: “Gesto vile, ma resta il suo coraggio e la sua dignità di lavoratore”. Parte la raccolta firme sul web

HINTERLAND – Un vita dedicata al lavoro ed alla famiglia, lontano dal suo Paese d’origine. Ora è morto da eroe. Anatolij Korol, immigrato ucraino 38enne, di professione muratore precario e residente da tempo in Italia, da circa 10 anni, con regolare permesso di soggiorno. La tragedia è avvenuta nella serata di sabato scorso a Castello di Cisterna, dove viveva ed era molto stimato, in provincia di Napoli. Una vita di stenti e sacrifici la sua, il tutto per permettere alla sua famiglia di avere un futuro migliore nel nostro Paese.

L’uomo si era recato in un supermarket per fare la spesa assieme alla figlioletta di quasi 2 anni. Quando ha visto i due balordi fare irruzione e puntare la pistola contro i dipendenti, però, non ci ha pensato due volte: ha lasciato il carrello ed è corso per immobilizzare il rapinatore che teneva la pistola in pugno. L’altro bandito ha però reagito bloccandolo ed Anatolij è stato così freddato da una serie di proiettili che non gli hanno lasciato scampo e l’hanno fatto cadere in un lago di sangue, davanti gli occhi terrorizzati di clienti, dipendenti, e della piccola figlia, che forse non si è nemmeno resa conto di quello che stava accadendo.

La vicenda ha sconvolto non poco l’opinione pubblica e sono in molti quelli che chiedono di ricordare questo sacrificio in modo degno. E’ nata presto anche una pagina Facebook ed una petizione sulla piattaforma “Change.org” per onorarlo con una medaglia al valor civile.

Il titolare del negozio, ha dichiarato a “Il Mattino.it” che “ora la sua famiglia è anche la mia”. Cordoglio è stato espresso anche dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. “Questi vili criminali ne avranno stroncato la giovane esistenza, ma non il coraggio e la dignità di chi – come lui – ogni giorno fa onestamente il proprio dovere rispettando gli altri e la legge”. – ha detto De Luca – “Attiverò ogni forma di aiuto concreto per i familiari in intesa con le istituzioni competenti, confidando al tempo stesso nell’operato delle forze dell’ordine affinché i colpevoli siano assicurati alla giustizia e puniti adeguatamente”.

Nel frattempo proseguono le indagini da parte dei carabinieri. Per ora l’unica traccia è il motorino usato dai rapinatori, ritrovato bruciato nelle campagne di Brusciano e risultato rubato a Pomigliano.